Con la stagione venatoria entrata nel vivo, la Polizia Provinciale di Cremona ha intensificato i controlli nelle campagne del territorio. Durante i servizi sono state accertate diverse violazioni delle norme sulla caccia e sono stati sequestrati capi di fauna abbattuti in difformità rispetto alla normativa vigente.
Recuperati quattro esemplari
L’intervento ha riguardato anche animali appartenenti a specie particolarmente protette. Gli agenti hanno recuperato tre rapaci feriti da colpi d’arma da fuoco e una cicogna. Tra gli esemplari soccorsi figurano una civetta e un gheppio, tutti trasferiti nei centri specializzati per la cura e la riabilitazione.
Le strutture di recupero della fauna selvatica seguiranno gli animali fino a quando le loro condizioni consentiranno, se possibile, il ritorno in natura. L’obiettivo è rimettere in libertà gli esemplari dopo le cure necessarie, secondo i tempi stabiliti dai veterinari e dagli operatori specializzati.
La tutela prevista dalla legge
La legge nazionale numero 157 del 1992, che disciplina la protezione della fauna selvatica e il prelievo venatorio, inserisce tutti i rapaci tra le specie particolarmente protette. La tutela riguarda sia gli uccelli diurni, come falchi, poiane e nibbi, sia quelli notturni, tra cui gufi, civette e barbagianni. Nello stesso elenco rientrano anche le cicogne.
Per queste specie la caccia è sempre vietata. L’abbattimento, la cattura o la detenzione costituiscono un reato e non una semplice violazione amministrativa. Le disposizioni italiane si inseriscono inoltre nel quadro europeo della direttiva sulla conservazione degli uccelli selvatici, che impegna gli Stati membri a salvaguardare le popolazioni delle diverse specie e i loro habitat.
La presenza dei rapaci contribuisce all’equilibrio degli ecosistemi agricoli, anche attraverso il contenimento di roditori e altri piccoli animali. La loro diffusione è considerata un indicatore delle condizioni ambientali. La cicogna, dopo essere scomparsa per lungo tempo da diverse aree della pianura, è tornata a nidificare anche nella Bassa lombarda grazie alle attività di tutela e ai progetti di reintroduzione.
In caso di ritrovamento di un animale selvatico ferito, l’invito è a non intervenire autonomamente. La segnalazione deve essere indirizzata alla Polizia Provinciale o ai centri di recupero della fauna selvatica, evitando di maneggiare l’esemplare e di somministrare cibo o farmaci senza indicazioni degli operatori.