Sono 21 i progetti presentati da imprese della provincia di Parma che hanno superato la fase di valutazione del bando regionale 2026 dedicato al commercio e ai pubblici esercizi. In tutta l’Emilia-Romagna le domande ammissibili sono 324 su 354 presentate. Le proposte accederanno ora alla fase di ripartizione delle risorse, pari complessivamente a 10 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione attraverso il Programma Fesr 2021-2027.
Investimenti per spazi e servizi
La misura è rivolta agli esercizi di vicinato, alle attività polifunzionali e ai pubblici esercizi di somministrazione, compresi i locali da ballo. Il bando sostiene gli investimenti destinati a migliorare la qualità degli spazi, rafforzare la competitività delle attività e introdurre innovazioni digitali e nuovi servizi.
Il valore complessivo degli investimenti collegati ai progetti ammessi supera a livello regionale i 29,5 milioni di euro, con una media di circa 91mila euro per domanda. A partecipare sono soprattutto le imprese di dimensioni più contenute: oltre il 94% delle proposte arriva da micro e piccole imprese, con 193 microimprese e 113 piccole imprese. Le medie imprese coinvolte sono invece 18.
La maggior parte dei progetti prevede un doppio intervento, con opere di riqualificazione degli spazi commerciali affiancate da iniziative per l’innovazione nella gestione. Tra i settori più rappresentati figurano bar, ristoranti ed esercizi di vicinato. Per numero di domande ammissibili, la provincia di Bologna è al primo posto con 78 progetti, seguita da Modena con 58 e Rimini con 38. Forlì-Cesena e Ravenna ne registrano 32 ciascuna, Reggio Emilia 30, Parma 21, Ferrara 20 e Piacenza 15.
Contributi fino a 50mila euro
Il contributo previsto è a fondo perduto e copre il 40% delle spese ammesse. La percentuale può arrivare al 50% grazie alle premialità, mentre il finanziamento massimo è fissato a 50mila euro per progetto. Per partecipare era necessario prevedere un investimento minimo di 20mila euro per gli esercizi di vicinato e polifunzionali e di 30mila euro per pubblici esercizi, locali da ballo e attività di intrattenimento.
Conclusa la valutazione, per la quale era necessario raggiungere almeno 50 punti su 100, sono in corso le verifiche amministrative. In seguito si procederà alla concessione dei contributi fino all’esaurimento delle risorse disponibili. L’assessora regionale al Turismo e Commercio Roberta Frisoni ha sottolineato il ruolo del commercio di vicinato e dei pubblici esercizi come presidi economici e sociali per città, quartieri e comunità locali, richiamando le difficoltà legate all’aumento dei costi di gestione, al cambiamento delle abitudini di consumo e alla crescente concorrenza.