Si sono concluse con esito negativo le verifiche eseguite nel territorio di Lerici dopo la segnalazione di alcune granaglie rosse rinvenute nel centro storico, in particolare in via Cavour, nei pressi dell’edicola. Il materiale era stato ritenuto potenzialmente riconducibile a sostanze utilizzate per il controllo dei roditori.
La possibile presenza di esche avvelenate aveva fatto scattare l’attenzione dell’Amministrazione comunale, considerati i rischi per gli animali domestici e per i bambini che frequentano gli spazi pubblici. Per accertare la situazione è stato richiesto l’intervento dell’unità cinofila antiveleno del Nucleo Carabinieri Forestali di Genova Rivarolo, con il supporto del Nucleo Carabinieri CITES della Spezia.
La ricognizione nelle aree pubbliche
Le operazioni sono state coordinate dalla Polizia Locale di Lerici, in collaborazione con i Carabinieri della zona. Il cane Baro, accompagnato dalla propria conduttrice, ha perlustrato il centro urbano, le aree del lungomare e i giardini a mare, alla ricerca di eventuali esche o di altre sostanze sospette.
Al termine della ricognizione, nelle zone ispezionate non è stato rinvenuto alcun materiale sospetto. Il controllo ha quindi escluso, nelle aree verificate, la presenza degli elementi segnalati nei giorni precedenti.
L’invito alla collaborazione
Il vicesindaco Laura Toracca ha sottolineato la necessità di intervenire rapidamente per verificare ogni segnalazione relativa a possibili pericoli in luoghi accessibili. L’Amministrazione ha inoltre evidenziato l’importanza di affidare gli accertamenti agli organi competenti, evitando allarmismi e consentendo agli operatori specializzati di agire con gli strumenti adeguati.
Il Comune ha ringraziato il Nucleo Carabinieri Forestali di Genova Rivarolo, la conduttrice e il cane Baro, oltre ai Carabinieri CITES della Spezia, per la collaborazione prestata. Ai cittadini viene rivolto l’invito a mantenere l’attenzione e a segnalare alla Polizia Locale eventuali ritrovamenti ritenuti anomali o potenzialmente pericolosi.