Formigine (MO)

Aggressione nella notte di Halloween, vittime ascoltate a Formigine

Famiglie e minori hanno descritto pestaggi, sottrazioni e abusi ai militari dell’Arma.

Dopo l’aggressione avvenuta nella notte di Halloween, una compagnia di giovanissimi si è presentata dai carabinieri di Formigine per ricostruire quanto accaduto. I ragazzi, accompagnati dai genitori, hanno riferito di essere stati aggrediti e rapinati da un gruppo di coetanei con il volto coperto da mascherine e passamontagna.

Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio si è verificato intorno alle 22.30. Più di dieci giovani avrebbero subito violenze e sottrazioni di oggetti personali. Alcuni sarebbero stati colpiti con calci e pugni, mentre almeno tre ragazze avrebbero denunciato molestie sessuali da parte degli aggressori.

Le testimonianze in caserma

Le persone coinvolte sono state ascoltate singolarmente dai militari, insieme alle loro famiglie. Le dichiarazioni sono state videoregistrate, secondo le modalità previste dalla riforma Cartabia, per tutelare i minori e documentare con precisione i racconti dell’accaduto.

Le indagini sono partite subito dopo il fatto. I carabinieri avrebbero già individuato alcuni possibili responsabili: si tratterebbe di giovani conosciuti nella zona. Al momento, tuttavia, gli accertamenti sono ancora in corso e dovranno chiarire il ruolo di ciascun componente del gruppo.

La preoccupazione delle famiglie

I genitori di una delle persone coinvolte, un ragazzo di 13 anni, hanno definito l’episodio gravissimo e chiesto una risposta rigorosa da parte delle istituzioni. Le famiglie auspicano che i responsabili siano identificati e hanno richiamato anche il tema della giustizia riparativa, nel timore che vicende di questo tipo alimentino sfiducia e senso di impunità.

Il tredicenne ha raccontato di essere rimasto profondamente scosso, soprattutto per le violenze subite dalle ragazze e dagli amici. La vicenda, oltre agli aspetti legati alle ipotesi di rapina, lesioni e molestie sessuali, riapre l’attenzione sulla sicurezza dei gruppi di adolescenti che si ritrovano nei parchi e negli spazi pubblici.