Citerna sarà inserita nel progetto regionale di segnaletica turistica lungo la E45. La conferma è arrivata dopo un confronto diretto tra l’assessore regionale Francesco De Rebotti e il sindaco Enea Paladino, chiudendo una vicenda che aveva alimentato tensioni tra l’amministrazione comunale e la Regione Umbria.
Il caso era emerso con l’avvio della seconda fase del piano promosso dall’ente regionale in collaborazione con Anas. Il progetto prevede l’installazione di 18 cartelloni di grandi dimensioni destinati a valorizzare i centri umbri attraversati o visibili dalla principale arteria stradale regionale. Nell’area dell’Altotevere erano state indicate San Giustino, Montone, Umbertide e Monte Santa Maria Tiberina, mentre Citerna non compariva nell’elenco iniziale.
Il confronto tra Regione e Comune
L’esclusione aveva provocato la reazione degli assessori comunali Samuel Fedele e Valentina Ercolani. I due amministratori avevano ipotizzato una possibile ritorsione politica nei confronti dell’unico Comune altotiberino guidato dal centrodestra e avevano annunciato anche una raccolta firme a tutela dell’immagine di Citerna, inserita tra i Borghi più belli d’Italia.
La situazione si è sbloccata nelle ultime ore con la telefonata di De Rebotti al sindaco Paladino. Nel corso del colloquio, l’assessore ha confermato che il borgo sarà ufficialmente ricompreso nel piano di cartellonistica. Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per l’esito del confronto e ha ringraziato l’assessore regionale per la disponibilità e per il chiarimento raggiunto tra le istituzioni.
Dal Municipio è stato ribadito che l’obiettivo era assicurare a Citerna e al suo patrimonio artistico una adeguata visibilità lungo la E45. L’amministrazione ha inoltre rivendicato la tempestività dell’intervento degli assessori Fedele ed Ercolani, sottolineando la necessità di tutelare il riconoscimento turistico del territorio senza prolungare lo scontro politico.
Le critiche della minoranza
La chiusura della vicenda non ha però fermato il confronto all’interno del Consiglio comunale. I consiglieri di opposizione di Insieme Possiamo, Alessandro Capacci, Cristina Tappini e Francesco Serini, hanno accusato la maggioranza di avere trasformato l’assenza iniziale di Citerna dal progetto in una messinscena politica.
Secondo la minoranza, la questione avrebbe potuto essere risolta con una semplice interlocuzione tra Comune e Regione. I consiglieri hanno parlato di un polverone mediatico e di vittimismo nei confronti del governo regionale, sostenendo che la vicenda sarebbe stata utilizzata per distogliere l’attenzione dai problemi dell’amministrazione comunale.
Nel loro intervento, i rappresentanti di Insieme Possiamo hanno chiesto alla giunta di concentrarsi sulle criticità locali, citando in particolare la situazione dei cimiteri comunali, la carenza di loculi e la controversia legata alle fascette verdi. Per l’opposizione, ora che l’inserimento di Citerna nel progetto è stato confermato, il confronto dovrebbe spostarsi sulle questioni concrete che riguardano i cittadini.