Emilia-Romagna

Quindici anni al 20enne per lo stupro di San Damaso

Il giovane rispondeva anche di due episodi analoghi nel Modenese; la parte civile ha seguito l’udienza

Quindici anni di reclusione sono stati inflitti in primo grado al 20enne italiano di origine marocchina accusato dell’aggressione sessuale ai danni di una donna di 54 anni. La decisione riguarda i fatti avvenuti a San Damaso, nel territorio modenese, il 19 agosto 2025.

Secondo l’accusa, la donna stava percorrendo in bicicletta una zona appartata vicino al percorso Vivi Natura quando sarebbe stata aggredita e violentata. Il procedimento si è svolto con rito abbreviato, che prevede la riduzione della pena: la richiesta del pubblico ministero era stata di 14 anni e 8 mesi, calcolati a partire da una pena complessiva di 22 anni.

Le altre contestazioni

Il giovane, fino a quel momento incensurato, era imputato per violenza sessuale aggravata, lesioni aggravate e rapina. Nel processo gli sono stati contestati anche altri due tentativi di violenza sessuale: uno avvenuto a Castelfranco Emilia e l’altro nella zona dei laghetti di Sant’Anna, nel territorio comunale di San Cesario sul Panaro.

La condanna riguarda quindi il principale episodio di San Damaso e le ulteriori contestazioni esaminate nel procedimento. Nel corso dell’ultima udienza, come già accaduto nelle precedenti, la vittima era presente in aula in qualità di parte civile.

La posizione dell’accusa

Il pubblico ministero Corbelli, nella requisitoria del 6 ottobre, aveva definito l’imputato un predatore sessuale e chiesto il massimo della pena ritenuto applicabile con il rito abbreviato. La Procura lo aveva indicato come responsabile dell’aggressione, delle lesioni e della rapina, oltre che degli altri due tentativi.

Nel procedimento è stata acquisita anche una perizia psichiatrica redatta dalla dottoressa Forghieri. La valutazione lo ha ritenuto pienamente capace di intendere e di volere al momento dei fatti. La pronuncia è una decisione di primo grado e potrà quindi essere sottoposta ai successivi gradi di giudizio.