Viterbo (VT)

A Viterbo il 2 novembre nel ricordo dei caduti in Bosnia

Celebrazione al cimitero di San Lazzaro con autorità civili e militari e il richiamo alla speranza

La commemorazione del 2 novembre al cimitero di San Lazzaro si è svolta a Viterbo in un clima segnato dal dolore per la morte dei quattro militari italiani coinvolti nell’incidente in elicottero avvenuto il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina.

La tragedia ha colpito da vicino la comunità viterbese: il velivolo dell’Esercito era infatti partito da Viterbo. Il ricordo dei caduti celebrato nel cimitero cittadino si è così intrecciato con quello dei militari deceduti mentre erano impegnati nella missione internazionale di pace Eufor Althea.

La cerimonia al cimitero

La celebrazione si è aperta con la deposizione di una corona al monumento dedicato ai caduti viterbesi della Prima guerra mondiale. Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili e militari, tra cui la sindaca Chiara Frontini e il presidente della Provincia Alessandro Romoli.

La messa in suffragio è stata celebrata da don Luigi Fabbri, vicario generale della diocesi. Nell’omelia, il sacerdote ha richiamato due parole: memoria e speranza. Il ricordo di chi ha perso la vita, ha sottolineato, deve rappresentare anche un invito a guardare avanti.

Il messaggio ha assunto un significato particolare alla luce dell’incidente in Bosnia, al quale la comunità ha rivolto un pensiero durante la commemorazione. Il momento di preghiera e la deposizione della corona hanno unito il ricordo dei caduti viterbesi e il cordoglio per i quattro militari italiani morti nella missione internazionale.