Allagamenti, strade chiuse e marciapiedi impraticabili hanno accompagnato il risveglio di Pescara dopo le precipitazioni annunciate. Sui disagi si è aperto un duro confronto politico, con il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e il consigliere Domenico Pettinari che accusano l’amministrazione comunale di non avere adottato misure preventive adeguate e di non aver informato tempestivamente la cittadinanza.
Pettinari ha parlato di una città nuovamente in difficoltà alla prima pioggia, citando problemi nella pulizia dei tombini e nella gestione del deflusso delle acque. Secondo la sua ricostruzione, diverse arterie sarebbero rimaste bloccate, mentre alcuni marciapiedi non avrebbero consentito il passaggio in sicurezza. Tra le situazioni segnalate anche quella di persone con disabilità in carrozzina, rimaste ferme lungo percorsi invasi dall’acqua.
Le accuse sulla prevenzione
Nel mirino del consigliere sono finiti soprattutto la manutenzione ordinaria delle caditoie e l’assenza, a suo dire, di una comunicazione preventiva rivolta ai residenti. Gli allagamenti avrebbero interessato attività commerciali nel centro cittadino, nella zona di Pescara Sud e Pescara Nord e nell’area dei Colli. Pettinari chiede inoltre di verificare se i recenti lavori di rifacimento dell’asfalto possano avere modificato il regolare deflusso delle acque in alcune strade dove, secondo quanto riferito, i fenomeni non si manifestavano con la stessa intensità.
La vicenda è stata sollevata anche dai consiglieri comunali del Partito Democratico Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti, insieme al vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli. Gli esponenti del Pd sostengono di avere trovato, all’apertura di scuole e uffici, strade e marciapiedi invasi dall’acqua e l’assenza di presidi straordinari. Una situazione critica sarebbe stata riscontrata anche all’ingresso del Pronto soccorso, dove, sempre secondo la loro denuncia, la strada era allagata e la Polizia Locale sarebbe intervenuta successivamente.
I consiglieri contestano inoltre la gestione degli avvisi. L’avviso di condizioni meteorologiche avverse sarebbe stato pubblicato dalla Protezione civile regionale alle 16.19 di domenica, mentre l’allerta comunale sarebbe scattata alle 5 del mattino. Per il Pd, nelle ore precedenti i canali ufficiali avrebbero comunicato principalmente il rischio legato al vento. Le opposizioni chiedono quindi chiarimenti sull’organizzazione degli interventi e sull’eventuale mancato coinvolgimento delle associazioni di protezione civile, che avrebbero potuto mettere a disposizione anche le idrovore.
L’interrogazione del Movimento 5 Stelle
Paolo Sola, capogruppo del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Controllo e Garanzia, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente in Consiglio comunale. Oltre agli allagamenti, Sola segnala il ritrovamento di roditori morti in diverse strade e chiede di sapere se siano stati effettuati sopralluoghi, se sia stata coinvolta la Asl e quali provvedimenti siano stati adottati per la rimozione delle carcasse e la verifica delle condizioni igienico-sanitarie.
L’interrogazione dovrebbe riguardare anche il numero e la frequenza degli interventi di pulizia delle caditoie effettuati nel 2026, i quartieri interessati, il programma di derattizzazione, le risorse impiegate e i controlli svolti. Le forze di opposizione chiedono all’amministrazione risposte sulle cause dei disagi, distinguendo l’impatto delle precipitazioni dalle eventuali carenze nella manutenzione delle reti fognarie e di drenaggio. Al centro del confronto resta la richiesta di una programmazione stabile per ridurre il rischio di nuovi allagamenti e tutelare residenti, attività commerciali e persone più fragili.