Due uomini e una donna dell’Est Europa sono stati arrestati dagli uomini della squadra volanti di Santa Chiara perché ritenuti responsabili dell’indebito utilizzo di strumenti di pagamento. Le tre persone sono state inoltre denunciate per ricettazione e risultano accusate anche del furto delle carte utilizzate per effettuare alcuni acquisti.
L’intervento è scattato dopo la segnalazione al 113 di due vittime, che si erano accorte di essere state private dei rispettivi bancomat. Poco dopo, sui loro telefoni sono arrivate le notifiche relative a pagamenti eseguiti con le carte di credito, sottratte in precedenza nel centro storico di Venezia.
Le notifiche hanno guidato la ricerca
Le indicazioni raccolte dagli operatori hanno portato le pattuglie in via Piave, dove cinque equipaggi sono intervenuti all’interno della tabaccheria al civico 107. I residenti hanno assistito all’arrivo degli agenti, che hanno rapidamente rintracciato i tre presunti autori delle operazioni.
Nel corso del controllo sono state recuperate le carte di pagamento sottratte alle vittime. Gli agenti hanno inoltre trovato, in un cestino dei rifiuti, un piccolo insieme di carte prepagate ormai esaurite, descritto dagli investigatori come un cimitero di prepagate.
Accertamenti affidati all’autorità giudiziaria
Le tre persone sono state quindi bloccate e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. La contestazione riguarda il furto, l’utilizzo indebito degli strumenti di pagamento e la ricettazione, mentre gli ulteriori accertamenti dovranno chiarire la provenienza delle carte e il ruolo svolto da ciascuno dei tre indagati.