Treia (MC)

Treia, tre arrestati restano in carcere per i gioielli rubati

Il gip Daniela Bellesi ha convalidato il provvedimento dopo il colpo ai danni di una 81enne.

Restano in carcere i tre arrestati per il furto di gioielli ai danni di un’anziana a Treia. Il 2 novembre 2026 si è svolta al tribunale di Macerata l’udienza di convalida dell’arresto eseguito giovedì dai carabinieri del Norm della Compagnia di Macerata.

Il gip Daniela Bellesi ha convalidato il provvedimento e disposto la custodia cautelare in carcere per tutti gli indagati. Si tratta di due uomini di 33 e 53 anni e di una donna di 39 anni, tutti residenti nel Napoletano. I tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

La truffa del finto carabiniere

L’intervento dei militari era scattato dopo alcune segnalazioni arrivate alla Centrale operativa per tentativi di truffa realizzati con la tecnica del finto carabiniere. Gli accertamenti avevano portato a individuare una Peugeot 208 a noleggio, notata mentre si aggirava con fare sospetto nelle zone interessate dalle segnalazioni.

Intorno alle 14, la Centrale operativa aveva ricevuto la richiesta di intervento di un 59enne di Treia, preoccupato per la madre di 81 anni. Secondo la ricostruzione, la donna era stata contattata al telefono da un uomo che si era presentato come carabiniere e le aveva parlato del presunto coinvolgimento dell’auto del marito in una rapina.

Con questo pretesto, il sedicente militare sarebbe riuscito a far allontanare il figlio dall’abitazione, inducendolo a recarsi alla caserma di Macerata. Approfittando del fatto che l’anziana fosse rimasta sola, i presunti complici l’avrebbero ricontattata e sarebbero entrati in casa, portando via i gioielli.

Il fermo sulla strada provinciale

Dopo la segnalazione sono partite le ricerche dei sospetti. I carabinieri hanno individuato la vettura sulla strada provinciale 361 e hanno fermato le tre persone che si trovavano a bordo. All’interno dell’auto, secondo quanto accertato dai militari, erano presenti i gioielli sottratti all’anziana.

Informato il sostituto procuratore Enrico Riccioni, i carabinieri hanno proceduto all’arresto dei tre. La convalida del gip e la misura cautelare confermano la permanenza in carcere, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire l’intera dinamica del raggiro.