Jacques Moretti è arrivato al tribunale di Sion prima dell’alba, passando dall’ingresso posteriore degli uffici giudiziari per evitare le telecamere. L’imprenditore, proprietario del discobar Le Constellation di Crans-Montana, è stato nuovamente interrogato nell’ambito dell’inchiesta sul rogo di Capodanno che provocò 41 morti e 115 feriti.
Si tratta del quinto interrogatorio dall’inizio delle indagini e del primo senza la presenza di Jessica Moretti, sua compagna nella vita e negli affari, anche lei tra gli imputati. La donna aveva denunciato l’imprenditore per violenze domestiche lo scorso agosto. L’audizione si svolge alla presenza delle magistrate Catherine Seppey e Victoria Roth, oltre che di decine di avvocati delle parti civili e dei familiari delle vittime e dei feriti, provenienti dalla Svizzera e dalla Francia.
Il secondo filone sull’ipotesi di riciclaggio
Moretti dovrà rispondere alle domande delle pm e difendersi, insieme a circa altri quindici indagati, dalle accuse di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. Il suo legale, Patrick Michod, ha però comunicato alla procura del Vallese che l’imprenditore non risponderà alle domande degli avvocati di parte civile relative a eventuali episodi di riciclaggio di denaro.
Su questo fronte è stato aperto un secondo filone d’indagine. Nel fascicolo compare un rapporto dell’ufficio federale svizzero fedpol, nel quale vengono segnalati movimenti anomali sui conti correnti e transazioni considerate opache. Nei giorni scorsi l’avvocato Alfredo Zampogna, che assiste la famiglia di Chiara Costanzo, vittima milanese dell’incendio, ha chiesto alle pm di rendere consultabili gli atti relativi ai movimenti finanziari. Il legale ha detto di voler comprendere come siano stati finanziati i conti dell’imprenditore e ha riferito che la procura non aveva ancora risposto alla richiesta.
L’assenza di Jessica Moretti
L’audizione avrebbe dovuto svolgersi anche attraverso un confronto con Jessica Moretti. Il 26 ottobre, tuttavia, i suoi avvocati hanno inviato alle pm una relazione psicologica, secondo cui la donna si trova in una condizione di grave fragilità psicologica legata all’aggressione denunciata contro il marito e non sarebbe stata in grado di partecipare. Nonostante fino alla vigilia fosse stata considerata possibile una sua presenza, Jessica Moretti non si è presentata.
All’interno dell’aula allestita al Politecnico di Sion sono presenti oltre cento persone, tra inquirenti, avvocati e parti civili. Per la prima volta, oltre ai familiari delle vittime, partecipano numerosi feriti del rogo. Alcuni legali hanno inoltre chiesto il commissariamento del Comune di Crans-Montana, in vista degli eventuali risarcimenti che potrebbero essere disposti dall’autorità giudiziaria in caso di condanne.
Tra le persone presenti c’è anche Astrid Panine, madre di Cyanne, la giovane cameriera del Constellation morta nell’incendio dopo aver appiccato involontariamente il fuoco con una candela pirotecnica. Prima di entrare all’interrogatorio, la donna ha spiegato di essere lì per la figlia, per tutte le vittime e per i feriti. Ha aggiunto che avrebbe voluto incontrare Jessica Moretti, ritenendo che la donna si sia sottratta più volte alle proprie responsabilità, mentre non prova timore nei confronti di Jacques Moretti, per il quale la figlia aveva lavorato per quattro anni.