Un investimento mortale si è verificato sui binari della stazione di Verona Porta Nuova, nel tratto compreso tra lo scalo ferroviario e Porta Vescovo. Una persona è stata travolta da un treno in transito. L’episodio ha richiesto l’intervento della Polfer e delle autorità competenti, impegnate negli accertamenti per ricostruire la dinamica.
Indagini e identificazione della vittima
L’allarme è scattato intorno alle 15 di ieri, 1 novembre. Gli agenti della Polfer e gli altri operatori intervenuti hanno avviato le verifiche sull’accaduto. Nel corso della giornata sono proseguiti gli accertamenti necessari anche per identificare la salma e chiarire con precisione le circostanze dell’investimento.
L’impatto ha provocato il blocco immediato dei treni in direzione est, con ripercussioni sulla circolazione ferroviaria e disagi per centinaia di viaggiatori. Le conseguenze hanno interessato soprattutto la tratta Milano-Venezia, lungo la quale i convogli ad Alta Velocità, EuroCity e Regionali hanno accumulato ritardi fino a 160 minuti.
Deviazioni e ritardi fino a 160 minuti
Per gestire l’emergenza, alcuni treni sono stati instradati su percorsi alternativi tra Verona Porta Nuova e Venezia. Sono state inoltre disposte cancellazioni e limitazioni di percorso per diverse corse regionali. La situazione ha iniziato a migliorare gradualmente dopo le 20, fino al ripristino completo del servizio alle 21.
Quello avvenuto nello scalo veronese è il secondo episodio mortale registrato nell’arco di una settimana. Il precedente risale a domenica 27 ottobre, quando Riccardo Stincone, 33enne friulano, era finito sotto un treno dopo essere arrivato in ritardo di pochi minuti e aver tentato di salire sul convoglio già in partenza. Soccorso e trasportato all’ospedale di Borgo Trento, l’uomo era deceduto alcune ore dopo a causa delle ferite riportate.