Toscana

A Castel del Piano la prima neve imbianca la vetta dell’Amiata

Il brusco abbassamento termico, spinto dal grecale, ha prodotto una spolverata ancora insufficiente per valutare l’apertura degli impianti.

La prima neve ha fatto la sua comparsa sul Monte Amiata nel pomeriggio del 2 novembre 2026, giorno di Ognissanti. Una sottile spolverata ha ricoperto la vetta, tra nubi basse, faggi avvolti dalla foschia e le seggiole degli impianti sospese nel silenzio della montagna. L’abbassamento delle temperature ha segnato il passaggio dalle settimane miti di ottobre a condizioni più fredde, con l’avvicinarsi dell’inverno.

La segnalazione dalla webcam

A documentare il fenomeno è stata la webcam della seggiovia Contessa-Macinaie. Alle 17.21, l’immagine ha mostrato il pendio della vetta parzialmente imbiancato e immerso in un’atmosfera resa ancora più ovattata dalla nebbia. Il brusco calo termico e il vento di grecale hanno portato il termometro in quota tra -2 e 2 gradi, favorendo la comparsa dei primi fiocchi della stagione sulle alture della Toscana meridionale.

La neve non ha interessato soltanto l’Amiata. Nella mattinata precedente, fiocchi sono caduti anche sull’Appennino pistoiese, con tracce bianche sulle zone dell’Abetone e della Val di Luce. In quota, la precipitazione ha sfiorato piste e cime, offrendo un primo segnale del cambio di condizioni atmosferiche dopo un periodo caratterizzato da temperature relativamente elevate.

Ancora presto per la stagione sciistica

Si tratta comunque di un fenomeno limitato, che non consente di trarre indicazioni sull’avvio della stagione sciistica. La quantità di neve caduta non è sufficiente per valutare l’apertura degli impianti, ma rappresenta il primo episodio stagionale di rilievo sulle montagne toscane. Sul territorio di Castel del Piano, la spolverata ha modificato temporaneamente il paesaggio della vetta, confermando l’ingresso di una fase più fredda.

Il quadro osservato dalla webcam restituisce dunque un cambiamento ancora iniziale, legato soprattutto al calo delle temperature e all’azione del grecale. Per le aree montane si tratta di un primo passaggio verso la stagione invernale, mentre eventuali valutazioni sull’innevamento e sulle attività sciistiche dipenderanno dall’evoluzione delle prossime condizioni meteorologiche.