Pisa (PI)

A Pisa il Pd segnala il degrado del cimitero comunale

Biondi e Pagnin sollecitano gare pubbliche e nuove concessioni per recuperare l’area più antica

Le condizioni del cimitero comunale di Pisa tornano al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare la questione sono i consiglieri del Partito democratico Marco Biondi e Silvia Pagnin, che denunciano lo stato di abbandono della porzione più antica del Cimitero Suburbano e chiedono al Comune di intervenire con urgenza.

Secondo i due esponenti dell’opposizione, la cura dei luoghi destinati alla memoria dei defunti rappresenta un elemento importante della vita civile e della conservazione delle radici storiche della comunità. Proprio per questo, sostengono, le condizioni della struttura non sarebbero più tollerabili, soprattutto nel periodo dedicato alla commemorazione dei defunti.

Le condizioni dell’area più antica

La situazione descritta dai consiglieri riguarda un patrimonio architettonico che, a loro giudizio, avrebbe un rilevante valore monumentale. Nell’area sarebbero presenti chilometri di transenne e cartelli che vietano l’accesso per il rischio di crolli. Biondi e Pagnin riferiscono inoltre della presenza di cappelle gentilizie in condizioni di degrado strutturale.

Nel quadro segnalato dai consiglieri rientrano anche macerie e calcinacci accumulati a terra, oltre a lapidi spezzate o cadute lungo i corridoi. Gli esponenti del Pd indicano questi elementi come il segno di una situazione che richiederebbe una presa in carico diretta da parte dell’amministrazione comunale.

La richiesta all’amministrazione

La proposta avanzata da Biondi e Pagnin è che il Comune di Pisa individui rapidamente nuove soluzioni amministrative per affrontare il problema. Tra le ipotesi indicate figurano bandi pubblici e nuove concessioni, strumenti che secondo i consiglieri potrebbero consentire il recupero degli spazi e delle strutture maggiormente compromessi.

L’obiettivo dichiarato è evitare che il patrimonio storico del Cimitero Suburbano subisca ulteriori danni e avviare un percorso di recupero prima che le condizioni diventino irreversibili. La richiesta, allo stato, è contenuta nelle dichiarazioni dei due consiglieri, che sollecitano un intervento dell’amministrazione sulla manutenzione e sulla sicurezza dell’area.