Il cambio di stagione può diventare l’occasione per riorganizzare il guardaroba e liberarsi degli indumenti che non vengono più utilizzati. Un approccio ordinato consente di ridurre il tempo necessario per scegliere cosa indossare e può contribuire a rendere meno impegnativa una delle attività domestiche più ricorrenti.
Il metodo KonMari, sviluppato da Marie Kondo, propone di selezionare i capi e conservarli in modo da renderli visibili e facilmente accessibili. La tecnica si basa soprattutto sulla piegatura verticale: invece di sovrapporre gli indumenti, li si ripone in modo che possano stare in piedi all’interno di cassetti o scatole.
Selezionare e preparare i capi
Il primo passaggio consiste nello svuotare completamente l’armadio, mettendo sul letto o su una superficie libera vestiti, borse e accessori. Gli indumenti vanno quindi divisi tra quelli da conservare, quelli da sistemare altrove e quelli che non servono più perché consumati, inutilizzati o non più adatti.
Prima di riporre i capi della nuova stagione è utile igienizzare l’interno dell’armadio. Il testo suggerisce l’impiego di bicarbonato di sodio e limone; dopo la pulizia è possibile inserire sacchetti profumati. Gli indumenti destinati al periodo successivo possono essere raccolti in scatole o contenitori, preferibilmente protetti dalla polvere e dall’umidità.
La piegatura verticale
Per applicare la tecnica alle magliette, si stende ogni capo su una superficie piana e si ripiegano i lati verso il centro, sistemando le maniche in modo che non sporgano. Il tessuto viene poi piegato prima a metà e successivamente in tre o quattro parti, fino a ottenere un rettangolo compatto capace di restare in posizione verticale.
La stessa procedura può essere utilizzata per magliette a manica corta o lunga, pantaloni e biancheria. L’obiettivo è visualizzare ogni elemento a colpo d’occhio, senza dover spostare una pila di vestiti per raggiungere quello che si trova in fondo. Secondo il metodo, nello spazio destinato a circa 10 capi appesi si possono sistemare, da piegati, tra 20 e 40 indumenti, in base al loro volume.
Per rendere più intuitiva la disposizione, i capi più pesanti possono essere collocati a sinistra e quelli più leggeri a destra. Un criterio analogo può essere adottato per i colori, sistemando gli indumenti chiari davanti e quelli scuri nella parte posteriore di cassetti o contenitori.
Accessori e soluzioni per ottimizzare lo spazio
Divisori, ripiani e ordinatori aiutano a mantenere separati i diversi tipi di indumento e a lasciare in evidenza quelli utilizzati più spesso. Le custodie per abiti proteggono dalla polvere e riducono il rischio che i capi si sgualciscano, mentre le scatole possono essere collocate negli armadi o sotto il letto.
Tra le soluzioni indicate ci sono anche i sacchetti sottovuoto, che riducono il volume degli indumenti attraverso l’aspirazione dell’aria, le grucce di diversi materiali e i tubi appendiabiti per giacche, cappotti e gonne. Quando lo spazio disponibile è limitato, uno stender o un armadio in tela può offrire una superficie aggiuntiva per sistemare i capi senza sovraccaricare il guardaroba.