Pozzaglio ed Uniti (CR)

Data center a Pozzaglio, la minoranza chiede nuove garanzie

Avanti Insieme contesta l’interpretazione della delibera e domanda chiarimenti sull’area AT02 da 35 ettari.

Il gruppo consiliare di minoranza Avanti Insieme torna sulla decisione della Giunta di Pozzaglio ed Uniti di eliminare dal nuovo Piano di governo del territorio la previsione specifica per i data center. Secondo l’opposizione, la delibera approvata il 30 ottobre 2026 rimuove la destinazione urbanistica dedicata, ma non cancella l’intero ambito AT02 e non chiarisce quali attività potranno essere insediate nell’area, estesa per circa 35 ettari.

Il provvedimento, identificato con il numero 60, dà indirizzo agli uffici comunali di eliminare il gruppo funzionale GF 2.4, relativo ai data center o Ced, e di modificare di conseguenza la scheda urbanistica dell’AT02. La delibera prevede inoltre l’esclusione dall’area degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante e delle industrie insalubri di prima e seconda classe.

Le richieste sul nuovo piano

Per Avanti Insieme, la portata effettiva della scelta potrà essere verificata soltanto nei nuovi elaborati urbanistici. La documentazione dovrà essere sottoposta a una nuova consultazione pubblica e a una terza Conferenza di valutazione ambientale strategica, prima dei successivi passaggi in Consiglio comunale. La minoranza chiede quindi al Comune un riscontro tecnico e normativo scritto per chiarire se e attraverso quali disposizioni i data center saranno realmente esclusi dall’area.

Nel comunicato, il gruppo richiama anche le dichiarazioni del sindaco Biondo Caruccio, secondo cui lo stralcio della previsione sarebbe stato condiviso dalla maggioranza, fermo restando che eventuali future richieste di insediamento dovranno essere esaminate. Da questa precisazione, sostiene l’opposizione, deriva il dubbio che la questione non sia ancora definitivamente chiusa.

Destinazioni e trasformazione dell’AT02

Un ulteriore elemento di discussione riguarda la legge regionale 11/2026, richiamata dalla minoranza per la classificazione dei data center con potenza richiesta di connessione superiore a 5 megawatt come destinazioni urbanistiche produttive. Avanti Insieme precisa che tale qualificazione non autorizza automaticamente la realizzazione di un impianto, ma chiede di capire come la cancellazione del gruppo funzionale GF 2.4 si coordinerà con le altre funzioni ancora ammesse dal piano.

L’opposizione domanda inoltre chiarimenti sull’accorpamento dei comparti, sugli indici edificatori, sulla superficie copribile e sulle altezze previste nell’AT02. Il gruppo vuole sapere se le medesime modifiche urbanistiche sarebbero state proposte anche senza il progetto di data center e quali esigenze della comunità le motiverebbero. Tra le ipotesi da valutare vengono indicate anche una riduzione o uno stralcio dell’area.

Avanti Insieme chiede infine di conoscere gli elementi che hanno portato l’amministrazione a cambiare orientamento, passando dai richiami al progresso tecnologico e alle opportunità per i giovani al principio di precauzione. La minoranza sollecita la pubblicazione degli elaborati aggiornati, con l’indicazione delle modifiche rispetto alla versione precedente, la distinzione tra obblighi normativi e scelte discrezionali e una valutazione ambientale degli effetti delle funzioni che resteranno ammesse, compresi quelli cumulativi con gli impianti esistenti e gli altri progetti conosciuti.

Il gruppo consiliare chiede anche un incontro pubblico prima delle decisioni sulla variante, con la documentazione disponibile in anticipo e la possibilità per i cittadini di porre domande. L’obiettivo dichiarato è ottenere garanzie sulle motivazioni delle trasformazioni previste e sul loro interesse pubblico, distinguendo il recupero di un insediamento dismesso dalla trasformazione di un terreno libero, seppure edificabile.