Ha aperto al Museo Civico di Bassano del Grappa la mostra dedicata a Sebastião Salgado, con oltre 160 opere originali provenienti dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi. L’esposizione, curata da Pascal Hoël, ripercorre cinquant’anni di attività del fotografo brasiliano attraverso immagini dedicate a continenti, guerre, migrazioni, lavoro e paesaggi naturali.
Dai reportage alle comunità
Il percorso è organizzato in ordine cronologico e si articola in due sezioni tematiche. La prima, dedicata alla storia e alle comunità, documenta i primi venticinque anni della carriera di Salgado e i suoi reportage realizzati in alcuni dei contesti più critici del pianeta. Le immagini affrontano le condizioni di vita delle popolazioni, le trasformazioni sociali e la fatica del lavoro, mettendo al centro persone e comunità.
La seconda parte è dedicata a Genesis, il progetto sviluppato dal fotografo tra il 2004 e il 2011. Nel corso di 32 viaggi in alcune delle aree più remote della Terra, dall’Antartide all’Amazzonia, Salgado ha rivolto l’obiettivo verso ambienti e popolazioni ancora lontani dai processi di urbanizzazione. Questa sezione affronta così i temi della natura, della biodiversità e del rapporto tra l’uomo e il pianeta.
Il legame con la candidatura culturale
La rassegna resterà visitabile a Bassano del Grappa dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 e rappresenta il primo tassello ufficiale della candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2029. L’iniziativa si inserisce quindi nel percorso avviato dall’amministrazione e dalle istituzioni culturali locali in vista della candidatura.
Alla mostra è abbinato un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, disponibile in italiano e in inglese. Il programma comprende inoltre quattro laboratori didattici rivolti alle scuole. Le visite guidate a partenza fissa sono previste ogni sabato, domenica e nei giorni festivi alle ore 11 e alle ore 15. Le informazioni sono disponibili sul sito museibassano.it.