Montale (PT)

Tre incontri a Smilea sui protagonisti montalesi della cultura

Esperti ricostruiranno vicende, idee e opere di figure legate al territorio.

Atto Vannucci, Gherardo Nerucci e Lorenzo Nesi, tre figure originarie di Montale e legate alla storia culturale e civile italiana, saranno al centro del ciclo di incontri Smilea d’autore, autori e identità locali. L’iniziativa è organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Montale e si svolgerà alla villa Smilea.

Gli appuntamenti sono in programma il 6 novembre, il 20 novembre e il 4 dicembre, sempre alle ore 17. L’obiettivo del ciclo è approfondire la conoscenza di personalità del territorio montalese e pistoiese, soffermandosi anche su aspetti meno noti della loro attività e della loro opera.

Il percorso dedicato a Vannucci e Nerucci

Il primo incontro, venerdì 6 novembre, sarà dedicato ad Atto Vannucci. Giorgio Petracchi e Andrea Bolognesi dialogheranno sul cosiddetto caso Vannucci, collocandolo nel contesto della storia del clero e del Risorgimento in Toscana nella prima metà dell’Ottocento.

Venerdì 20 novembre sarà invece la volta di Gherardo Nerucci, al quale Laura Santanni e Giacomo Bini dedicheranno una conversazione sul suo percorso politico. L’autore delle Sessanta Novelle Popolari Montalesi fu animato fin dalla giovinezza da forti passioni politiche di orientamento risorgimentale, rimaste vive anche nel periodo successivo all’unità d’Italia.

Linguistica, pedagogia e geografia

L’ultimo appuntamento, fissato per venerdì 4 dicembre, riguarderà Lorenzo Nesi, linguista ed educatore. La sua attività è legata a un importante dizionario, ma comprende anche studi e contributi nei campi della pedagogia e della geografia.

Di Nesi parleranno Andrea Bolognesi e Giacomo Bini. Bolognesi ha svolto ricerche biografiche sul personaggio, mentre Bini si è occupato della pubblicazione curata da Nesi della traduzione italiana della geografia di Immanuel Kant. Nel corso della serata sarà inoltre presentato un volume di Bolognesi dedicato a Lorenzo Nesi, pubblicato dalla Brigata del Leoncino con il contributo dell’Auser di Montale.