Formigine (MO)

A Formigine è scontro sulla tariffa puntuale

La minoranza lascia l’aula, la coalizione di governo difende metodo e stime economiche del nuovo sistema

Il passaggio alla tariffa puntuale sui rifiuti ha aperto un duro confronto politico nel consiglio comunale di Formigine. Il nuovo sistema, che entrerà in vigore dal prossimo anno, collegherà una parte della tassa sui rifiuti al numero di conferimenti dell’indifferenziato, addebitando agli utenti le quantità effettivamente smaltite oltre il limite annuale previsto.

Il provvedimento, già al centro di polemiche a Maranello, ha provocato la contrapposizione tra maggioranza e opposizione anche a Formigine. La minoranza ha contestato sia il contenuto della modifica sia il percorso seguito dall’amministrazione comunale per arrivare al voto. Al momento della discussione, i consiglieri di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lista Civica per Cambiare hanno lasciato l’aula, una decisione definita condivisa da tutta l’opposizione.

Le contestazioni della minoranza

Secondo i gruppi di opposizione, il provvedimento avrà conseguenze dirette sulla quotidianità delle famiglie e delle attività economiche del territorio. I consiglieri hanno sostenuto di non essere disposti a votare senza disporre di un quadro completo, lamentando informazioni generiche e chiarimenti insufficienti su alcuni aspetti fondamentali del nuovo meccanismo.

La minoranza ha inoltre contestato la mancanza di elementi considerati necessari per una valutazione consapevole, in particolare durante i lavori della commissione. L’accusa rivolta all’amministrazione è di avere sottoposto al consiglio una modifica rilevante senza fornire tutti i dati utili a comprenderne con precisione il funzionamento e gli effetti sui cittadini.

La replica della maggioranza

La maggioranza ha respinto le accuse, definendo strumentale la protesta e sostenendo che sul tema siano già stati svolti approfondimenti tecnici. I consiglieri di Pd, Avs, Movimento 5 Stelle, Formigine Viva e Formigine al centro hanno citato le spiegazioni fornite sul funzionamento della tariffa, sulle previsioni normative, sul metodo di fatturazione e sui costi del servizio.

Quanto alle informazioni non ancora disponibili, la maggioranza ha spiegato che si tratta di dati ancora in fase di elaborazione. È stata annunciata, già dalla prossima settimana, una commissione informativa dedicata agli aspetti più sentiti del provvedimento, tra cui le aperture e i conferimenti extra.

Nella replica viene citata anche una simulazione secondo cui, nel 2026, la tariffa puntuale potrebbe consentire ai cittadini di Formigine un risparmio complessivo di 385mila euro. Il nuovo sistema, aggiunge la maggioranza, entrerà in vigore dal prossimo anno in 191 comuni dell’Emilia-Romagna. Il confronto politico resta aperto: per l’opposizione l’uscita dall’aula è stata un atto di responsabilità, mentre per la coalizione di governo la responsabilità consiste nel votare e assumere una posizione davanti ai cittadini.