Toscana

Dionisi lascia Livorno: bilancio e nuove sfide per il territorio

Sicurezza, occupazione e degrado restano tra i nodi indicati dal prefetto prima del passaggio alla Darsena Europa.

Giancarlo Dionisi lascia la Prefettura di Livorno dopo oltre due anni di attività. Nel corso della conferenza stampa del 30 ottobre, il prefetto ha tracciato il bilancio del mandato iniziato nel luglio 2024, soffermandosi sui risultati raggiunti e sulle questioni ancora da affrontare. Tra i temi richiamati ci sono la sicurezza, il lavoro, la prevenzione dei rischi, la tutela degli edifici e il rapporto tra amministrazioni statali, enti locali e comunità.

Dionisi ha ricordato che il ruolo del prefetto non riguarda soltanto l’ordine e la sicurezza pubblica. Comprende anche la rappresentanza del Governo sul territorio, il coordinamento delle amministrazioni statali e il raccordo con le autonomie locali. Un’attività che, secondo il prefetto, deve svolgersi nel rispetto delle competenze istituzionali e delle responsabilità previste dall’ordinamento.

Lavoro e sicurezza tra le priorità

Il lavoro ha rappresentato uno dei principali capitoli del mandato. Dionisi ha sottolineato la necessità di nuovi investimenti produttivi e di maggiori opportunità occupazionali, in un contesto segnato dalle difficoltà economiche di molte famiglie, dalla povertà e dal ricorso al credito per affrontare esigenze essenziali. La crescita, ha osservato, deve produrre benefici concreti e contribuire a rafforzare la dignità, la libertà di scelta e la sicurezza delle persone.

In questo ambito la Prefettura ha svolto attività di ascolto e mediazione nelle crisi aziendali, favorendo il confronto tra imprese, sindacati e istituzioni. Dionisi ha sintetizzato il proprio approccio sostenendo che il lavoro buono si costruisce con i fatti e non con gli slogan. Sul fronte della sicurezza urbana ha invece richiamato i controlli straordinari e gli interventi nelle aree più problematiche, comprese le zone rosse, ringraziando Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e militari impegnati nell’operazione Strade Sicure.

Parlando dei dati sulla criminalità, il prefetto ha invitato a evitare interpretazioni parziali o strumentali, ricordando la posizione occupata da tempo dalla provincia di Livorno nelle classifiche dei reati denunciati. La sicurezza, ha aggiunto, non può dipendere soltanto dalle forze di polizia: servono anche manutenzione degli spazi pubblici, illuminazione, contrasto al degrado e controlli amministrativi. In questo quadro ha evidenziato il ruolo della Polizia locale, auspicandone una maggiore presenza nelle ore notturne.

Edifici, viabilità e ambiente

Un altro capitolo ha riguardato la sicurezza degli edifici, anche alla luce dei crolli e dei cedimenti verificatisi in città. La Prefettura ha istituito un tavolo permanente e avviato una ricognizione del patrimonio immobiliare attraverso un questionario destinato a individuare le situazioni di rischio. L’attività comprende edifici pubblici, scuole e immobili occupati, con l’obiettivo di affrontare le criticità prima che possano trasformarsi in situazioni di pericolo.

Dionisi ha ricordato anche i provvedimenti che hanno reso di fatto stabile il divieto di transito dei mezzi pesanti sul Romito e le iniziative per migliorare accesso, deflusso e viabilità nell’area di Calafuria. Nel bilancio rientrano inoltre l’aggiornamento dei piani di emergenza esterna degli stabilimenti industriali a rischio e le attività di prevenzione del rischio idrogeologico in Val di Cornia, Cecina e Isola d’Elba.

Tra gli altri temi affrontati figurano le possibili criticità ambientali legate alle attività portuali, la manutenzione dei fossi cittadini e le condizioni degli immobili utilizzati come luoghi di culto. Il prefetto ha ribadito il rispetto della libertà religiosa, ricordando però la necessità che le attività siano compatibili con le destinazioni d’uso autorizzate e con le norme edilizie e di sicurezza. Su questo punto, ha riferito, sono ancora attesi gli accertamenti richiesti al Comune.

Nel corso dell’incontro Dionisi ha parlato anche dei rapporti con il sindaco di Livorno, segnati da confronti e divergenze su alcune vicende cittadine. Ha distinto il dissenso, ritenuto legittimo, dalle offese personali, richiamando il rispetto tra rappresentanti delle istituzioni. L’attività della Prefettura, ha sottolineato, ha riguardato l’intera provincia, da Livorno a Cecina, Piombino e all’Isola d’Elba, secondo il principio che nessun territorio debba sentirsi periferico rispetto all’attenzione dello Stato.

Tra le questioni che restano aperte Dionisi ha indicato occupazione, criminalità, degrado e sicurezza del patrimonio edilizio. Il prefetto ha quindi ringraziato cittadini, istituzioni e collaboratori per il lavoro svolto. Il prossimo incarico sarà quello di commissario straordinario della Darsena Europa, infrastruttura considerata strategica per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio.