Modena (MO)

Holostem, l’offerta olandese riapre la partita a Modena

La proprietà prende tempo, mentre cinquanta addetti attendono fondi, stipendi e garanzie per la continuità aziendale.

Per Holostem si apre una nuova fase nella trattativa sul futuro del centro modenese specializzato nella medicina rigenerativa. La scadenza dell’offerta vincolante presentata da un’azienda olandese, indicata come Avanzanite Bioscience, è trascorsa, ma la proposta resta sul tavolo. La proprietà ha infatti deciso di prendersi alcune settimane per esaminare i dettagli e verificare la possibilità di arrivare a un accordo.

La società, con sede in via Glauco Gottardi a Modena, è controllata dalla Fondazione Enea Tech e Biomedical. Il centro opera nel campo delle malattie rare, delle patologie dei bambini farfalla e dei trapianti di cornea. Il possibile ingresso di un investitore straniero viene seguito con attenzione perché dalla soluzione della trattativa dipendono la continuità aziendale e il futuro dei cinquanta dipendenti.

La proposta resta in valutazione

La Fondazione, che detiene Holostem, ha scelto di attendere per valutare in modo più approfondito l’offerta. Anche l’azienda olandese avrebbe chiesto ulteriore tempo per esaminare eventuali modifiche e provare a definire i termini dell’operazione. Il percorso resta quindi complesso e non è ancora accompagnato da un atto formale e definitivo di subentro.

Nella vicenda è coinvolto anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che segue gli sviluppi con l’obiettivo di salvaguardare la continuità del centro e i livelli occupazionali. Holostem viene considerata un presidio di rilievo per la ricerca e per l’assistenza legata a patologie rare, ma nell’immediato restano da affrontare anche le esigenze finanziarie necessarie a mantenere operativa la struttura.

Le richieste dei lavoratori

Il fronte sindacale mantiene un atteggiamento prudente, ma registra segnali di apertura rispetto ai giorni precedenti, quando dipendenti e organizzazioni sindacali avevano organizzato mobilitazioni e presidi davanti ai cancelli. Fabio Di Giuseppe, sindacalista della Filctem Cgil, ha riferito che sono necessari lo sblocco dei fondi ministeriali destinati al pagamento degli stipendi di ottobre e ulteriori risorse per garantire il funzionamento dell’azienda nelle prossime settimane.

Secondo il sindacato, i lavoratori hanno continuato a garantire la regolare attività nonostante l’incertezza sul futuro della società. Per questo vengono chieste risposte rapide e concrete, in attesa della decisione sull’offerta vincolante. Il clima, pur restando segnato dalla cautela, appare oggi meno teso e lascia intravedere la possibilità di una soluzione.

Lo sblocco della situazione è stato sollecitato anche dalla vicesindaca di Modena Francesca Maletti, che ha chiesto alla Fondazione di rimuovere gli ostacoli economici legati al possibile subentro dei nuovi investitori e al pagamento degli stipendi. Un appello analogo è arrivato dal deputato modenese del Pd Stefano Vaccari, che ha ribadito la necessità di tutelare occupazione e continuità di una realtà considerata di interesse nazionale.