Modena (MO)

Multa e ripristino per il monolocale di sette metri a Modena

Il vano, ricavato senza autorizzazione in un edificio storico, dovrà tornare alla configurazione precedente entro tre mesi.

Era stato presentato sui principali portali immobiliari come un’abitazione autonoma, ma si trattava di un locale di appena sette metri quadrati nel centro storico di Modena. Lo spazio, descritto dal Sunia come il più piccolo appartamento in affitto individuato in Italia, disponeva di una zona notte collocata accanto alle piastre elettriche e a pochi centimetri dal water.

L’annuncio era stato segnalato dal Sunia Cgil Modena, il sindacato degli inquilini, durante uno dei controlli periodici effettuati sulle piattaforme immobiliari. Dopo la denuncia, la polizia locale ha eseguito un sopralluogo e raccolto gli elementi necessari per verificare la regolarità del locale. Il fascicolo è stato quindi trasmesso all’Ufficio abusi del Comune.

Il provvedimento del Comune

Gli accertamenti hanno stabilito che il vano era stato ricavato senza autorizzazione all’interno di un’unità abitativa più ampia. In particolare, sarebbe stato utilizzato un vano accessorio al piano ammezzato di un edificio storico sottoposto a vincolo. Il locale non rispettava inoltre i requisiti igienico-sanitari e dimensionali previsti per gli immobili destinati a uso abitativo.

Il Comune ha disposto una sanzione di 2.000 euro nei confronti del proprietario per abuso edilizio e ha concesso 90 giorni per riportare l’immobile allo stato originario. Se il titolare non provvederà entro il termine stabilito, l’amministrazione potrà procedere d’ufficio al ripristino coattivo, con spese a carico del privato.

La denuncia sulla crisi abitativa

Per il Sunia, il caso rappresenta un esempio degli effetti della crisi abitativa che interessa Modena e altre grandi città italiane. Secondo il sindacato, l’offerta di spazi estremamente ridotti come abitazioni autonome alimenta situazioni speculative e rende più difficile trovare alloggi regolari a condizioni sostenibili.

Il segretario del Sunia Cgil Modena, Rajen Amari, ha definito positivo l’esito degli accertamenti e del procedimento avviato dopo la segnalazione. Il sindacato ha inoltre riferito che, sui tre principali portali di annunci immobiliari, non risultano più offerte riferite a Modena per immobili autonomi con una superficie inferiore ai 20 metri quadrati. La stessa situazione, ha aggiunto, non sarebbe presente in altre grandi città italiane, dove continuano a comparire annunci di locali molto più piccoli della soglia indicata.