Un’ex area industriale di Altedo, nel territorio comunale di Malalbergo, era stata trasformata in una piantagione clandestina di marijuana. A scoprirla sono stati i carabinieri al termine di un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di un 57enne e al sequestro di una quantità di stupefacente stimata nell’ordine di diversi quintali.
L’intervento è stato condotto dai militari della stazione di Altedo, con il supporto del nucleo operativo di Molinella e della stazione di Malalbergo. Il complesso, ormai dismesso, si trovava in un’area impervia e protetta da una fitta vegetazione boschiva, una posizione che avrebbe consentito di occultare la coltivazione e le strutture utilizzate per la gestione del raccolto.
La scoperta nell’ex complesso
Quando i carabinieri sono arrivati, hanno sorpreso tre persone impegnate a movimentare marijuana appena raccolta. Il prodotto era stato disposto su una rete per l’essiccazione lunga circa 20 metri. Due persone sono riuscite a fuggire, mentre il 57enne è stato bloccato dai militari.
L’uomo, cittadino albanese residente in provincia di Genova, disoccupato e incensurato, è accusato di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Dopo gli accertamenti, su disposizione della Procura di Bologna, è stato trasferito nel carcere della Dozza, in attesa degli sviluppi dell’iter giudiziario.
Impianti, tende e marijuana sequestrata
Le verifiche nell’area hanno permesso di individuare numerose piante ancora interrate e in crescita, oltre a un articolato impianto di irrigazione. La droga era presente in diverse fasi di lavorazione: una parte si trovava in essiccazione, un’altra era già pronta per il confezionamento e ulteriori quantità erano state raccolte in sacchi di plastica alti più di un metro, destinati al trasferimento.
Accanto alla coltivazione era stato allestito anche un vero e proprio accampamento, con tende da campeggio e strutture di fortuna in legno. Gli spazi sarebbero stati utilizzati per la permanenza degli addetti e per l’essiccazione del raccolto. Durante l’operazione sono state inoltre identificate sei donne albanesi tra i 51 e i 65 anni, denunciate a piede libero perché ritenute coinvolte nell’attività illecita.
Le operazioni nell’ex sito industriale non si sono concluse con il sequestro. I carabinieri stanno procedendo con la bonifica e la messa in sicurezza dell’area, mentre è prevista la distruzione della marijuana sequestrata. Il quantitativo complessivo, secondo una prima stima, ammonta a diversi quintali.