Rimini (RN)

Arrestato a Rimini: otto furti e una rapina in venti giorni

Trentenne tunisino senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe minacciato un passante con un coltello per sottrargli lo smartphone.

Un 30enne tunisino, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri dopo un furto commesso in un negozio di viale Vespucci, a Rimini. L’intervento è scattato dopo che il giovane avrebbe sottratto della merce dall’attività commerciale e avrebbe poi tentato di allontanarsi.

La fuga è stata bloccata dagli operatori dell’Arma. Durante il controllo, il 30enne è stato trovato in possesso della refurtiva, successivamente restituita al negoziante, e di un coltello a serramanico con lama di cinque centimetri. L’arresto è avvenuto il 29 ottobre.

Gli altri episodi contestati

Gli accertamenti avviati dai Carabinieri avrebbero collegato il giovane ad altri sette furti commessi negli ultimi venti giorni. Gli episodi, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbero riguardato gli stessi due negozi situati tra viale Vespucci e via Tripoli.

Tra le ipotesi di reato contestate figura anche una rapina ai danni di un passante. Il fatto sarebbe avvenuto il 21 ottobre, quando il 30enne avrebbe minacciato la vittima con un coltello riuscendo a portarle via lo smartphone.

Le accuse

Il giovane è indagato per le ipotesi di rapina, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. Le contestazioni dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, mentre gli elementi raccolti dai militari sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.