Como (CO)

Approvato il piano degli ormeggi di Como: 418 posti barca

Marina 1, Marina 2, Sant’Agostino, Tavernola e Villa Olmo: previste destinazioni private, commerciali e di servizio.

La giunta del Comune di Como ha approvato il nuovo piano degli ormeggi, il documento che definisce la distribuzione dei posti barca nei porti cittadini, le relative destinazioni e gli spazi da riservare a emergenze, servizi pubblici e attività professionali. Il provvedimento, approvato all’unanimità il 30 ottobre 2026, censisce complessivamente 418 ormeggi e approdi tra Marina 1, Marina 2, Sant’Agostino, Tavernola e Villa Olmo.

La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile per consentire all’ente gestore delle strutture portuali di avviare le procedure necessarie alla predisposizione del bando per l’assegnazione degli spazi. Il bando non è ancora stato approvato e il Comune non ha indicato né la data di pubblicazione né le condizioni economiche per ottenere un posto barca. Il piano stabilisce comunque già la destinazione dei singoli ormeggi, distinguendo quelli privati da quelli riservati ad attività commerciali, pescatori e servizi di soccorso.

La gestione resta al Comune

Con il nuovo documento l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Rapinese ribadisce la scelta di mantenere direttamente la gestione del patrimonio portuale cittadino. Como non ha aderito al Consorzio del Lario e dei Laghi Minori e ha confermato la volontà di non ricorrere a una gestione associata del demanio lacuale.

La gestione quotidiana è affidata a Como Servizi Urbani, società interamente partecipata dal Comune. L’affidamento, deciso nel dicembre 2025, resterà in vigore fino al 7 aprile 2032, data di scadenza della convenzione trentennale sottoscritta con Regione Lombardia. Il piano completa il regolamento delle strutture portuali approvato dal consiglio comunale il 28 luglio scorso e sarà ora trasmesso alla Regione.

La suddivisione nei porti cittadini

A Marina 1, accessibile dal lungolago Mafalda di Savoia, sono previsti 198 posti: 186 destinati all’uso privato e 12 riservati a unità dello Stato e soggetti istituzionali impegnati nelle attività di vigilanza e soccorso. I pontili possono ospitare imbarcazioni lunghe fino a 13 metri e larghe fino a 3,95 metri, in base alle caratteristiche del singolo spazio. Sono presenti acqua ed energia elettrica, illuminazione, videosorveglianza e accesso automatizzato.

Marina 2 conta 105 posti, con una distribuzione che comprende imbarcazioni private, attività commerciali, trasporto pubblico non di linea e trasporto merci. Gli ormeggi dal numero 71 al 100 sono commerciali, quelli dal 101 al 104 sono destinati al trasporto pubblico non di linea e il posto numero 1 al trasporto merci. Sul lato esterno del pontile nord sono inoltre presenti 17 bitte per la sosta breve a pagamento e il transito. Si tratta di punti di attracco temporanei, non di nuovi posti permanenti.

Nel porto di Sant’Agostino il piano prevede 37 posti sul pontile galleggiante, di cui 36 privati e uno riservato ai servizi pubblici, in particolare ai vigili del fuoco. Sulle gradinate sono invece censiti 36 approdi con anello: i primi 16 sono privati, mentre quelli dal 17 al 36 sono riservati alla pesca professionale. Per questi ultimi sono ammesse imbarcazioni lunghe fino a sei metri e larghe non più di 2,10 metri.

A Tavernola sono censiti 33 posti barca. Gli ormeggi dal 24 al 29 sono destinati alle categorie svantaggiate, mentre i numeri 22 e 23 sono riservati prioritariamente all’imbarco e allo sbarco delle persone con mobilità ridotta. Gli stessi spazi possono essere usati come riparo temporaneo per lo sbarco dei passeggeri solo quando non servono alla loro funzione principale. I posti dal 16 al 21 sono classificati come ormeggi di rifugio.

L’approdo di Villa Olmo comprende infine nove anelli lungo la gradinata, tutti destinati al rifugio di piccole imbarcazioni. Il piano considera anche il molo di San Giorgio, in viale Puecher, ma lo esclude dal conteggio dei 418 posti perché la struttura è concessa alla Guardia di finanza fino al 25 marzo 2032. La prossima fase sarà la predisposizione del bando da parte di Como Servizi Urbani, nel rispetto delle destinazioni, delle dimensioni e delle condizioni di sicurezza previste per ogni spazio.