Presidio all’Università di Parma da parte dell’Unione degli Universitari, in occasione della presenza della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Il sindacato studentesco ha riferito di aver cercato di consegnare alla ministra una lettera già recapitata a Montecitorio, sostenendo di non aver ricevuto risposta.
Secondo quanto riportato in una nota, la mobilitazione è stata organizzata per chiedere un confronto diretto sulle principali difficoltà segnalate dagli studenti. L’Udu contesta alla ministra di aver scelto di partecipare all’inaugurazione di studentati privati a Parma invece di prendere parte alle sedute del Consiglio nazionale degli studenti universitari, il CNSU.
Le richieste degli studenti
Al centro delle rivendicazioni ci sono il semestre filtro, le borse di studio ritenute insufficienti, la disponibilità di posti letto e la precarietà del sistema di finanziamento universitario. L’organizzazione sostiene che questi problemi siano il risultato di politiche che definisce fallimentari e chiede alla ministra di assumersi la responsabilità delle scelte compiute.
Nel documento, il sindacato studentesco afferma che il breve momento di confronto ottenuto a Parma non sia sufficiente. La richiesta è che la ministra partecipi ai luoghi istituzionali dedicati all’ascolto e alla rappresentanza della comunità universitaria, dove gli studenti possano esporre le proprie posizioni e ricevere risposte.
Nuove iniziative
L’Unione degli Universitari ha annunciato che proseguirà la mobilitazione nelle università e nelle piazze. Nella nota viene indicato il 20 novembre come data di una nuova iniziativa, senza ulteriori dettagli sulle modalità di svolgimento. La protesta si inserisce nelle contestazioni già portate avanti dagli studenti, compresa la permanenza con le tende davanti a Montecitorio per richiamare l’attenzione del Governo sulle loro richieste.