È salito a 74 morti il bilancio dello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto a Urda, nei pressi di Toledo, lungo la linea ferroviaria Madrid-Siviglia. Oltre cento persone sono rimaste ferite, alcune in condizioni gravi, mentre decine risultano ancora disperse. Tra loro ci sono due cittadine italiane, come confermato dall’unità di crisi della Farnesina.
Una delle connazionali avrebbe legami con la provincia di Pistoia e, in particolare, con il comune di Montecatini. Le informazioni disponibili indicano che si tratterebbe di una donna italo-venezuelana iscritta all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, e titolare di doppio passaporto. Non sono state rese note le generalità e non ci sono conferme sulla sua eventuale residenza in Spagna. L’altra dispersa è una donna italo-argentina, sorella dell’unico ferito italiano, ricoverato in un ospedale di Toledo.
Le ricerche e l’assistenza della Farnesina
"Le due italiane disperse in seguito al disastro ferroviario in Spagna non sono ancora state ritrovate e al momento risultano ancora disperse", ha dichiarato in serata il portavoce della Farnesina. Il consolato italiano mantiene i contatti con i familiari delle connazionali e ha offerto assistenza per le necessità legate alle ricerche. Le autorità spagnole stanno procedendo all’identificazione delle vittime anche attraverso la raccolta di campioni di Dna.
Una terza cittadina italiana, inizialmente indicata tra le persone da rintracciare, è stata invece individuata e sta bene. Restano comunque ore di forte apprensione per le famiglie delle due donne, mentre proseguono le operazioni dei soccorritori e gli accertamenti sulle cause dello scontro ferroviario.
I legami con il territorio pistoiese
La tragedia presenta anche un collegamento con Pistoia. Uno dei due treni coinvolti, quello tamponato dopo un guasto al sistema di controllo al quale sarebbe seguito un errore umano, appartiene alla compagnia privata Iryo, partecipata da Trenitalia. Il convoglio è un Frecciarossa 1000, modello realizzato principalmente nello stabilimento Hitachi Rail di via Ciliegiole.
Si tratta di un collegamento con un precedente incidente avvenuto il 18 gennaio ad Adamuz, in Andalusia, dove un altro Frecciarossa 1000 di Iryo prodotto a Pistoia era rimasto coinvolto nel deragliamento di alcune carrozze e nella successiva collisione con un treno Renfe. In quel caso, secondo quanto riportato, il cedimento di un giunto del binario aveva provocato il deragliamento. Per entrambi gli episodi è stato ribadito che non si sarebbe verificato un malfunzionamento del treno.
La premier Giorgia Meloni ha espresso la vicinanza propria e del Governo italiano alle famiglie delle connazionali ancora disperse, sottolineando il lavoro della Farnesina per garantire assistenza durante le operazioni ancora in corso.