Bologna (BO)

Spaccata alla Nike di Bologna, due denunciati

Bloccati in piazza Minghetti, avevano con sé capi ancora muniti di cartellini e placche antitaccheggio

Due giovani di 17 e 19 anni sono stati denunciati dalla polizia dopo la spaccata al negozio Nike di via Rizzoli, a Bologna. I due sono stati intercettati nella serata di sabato in piazza Minghetti, poco dopo il furto con scasso, mentre cercavano di allontanarsi insieme ad altri ragazzi con il volto coperto e il capo incappucciato.

L’intervento degli agenti delle Volanti è scattato attorno alle 21.30. I poliziotti, impegnati a monitorare le vie vicine allo store, hanno notato un gruppo di circa dodici persone, vestite di nero e con il volto travisato. Quando gli agenti hanno provato ad avvicinarsi, i giovani si sono divisi e sono fuggiti in più direzioni.

L’inseguimento verso piazza Minghetti

Un gruppo di sei persone si è diretto verso piazza Cavour e poi verso piazza Minghetti. Durante la fuga, uno dei componenti ha lanciato sotto i portici un borsone. All’interno gli agenti hanno trovato magliette e pantaloni ancora provvisti di cartellini e placche antitaccheggio, per un valore complessivo di circa 230 euro. I capi erano anche sporchi di sangue.

Due degli incappucciati sono stati raggiunti e accompagnati in questura per gli accertamenti. Si tratta di un 17enne italiano di seconda generazione, proveniente da fuori città, e di un 19enne di origini egiziane, già noto per precedenti per lesioni e rapina aggravata. Entrambi sono stati denunciati per ricettazione in concorso con ignoti.

Le indagini sulla spaccata

A carico dei due giovani sono stati inoltre emessi due Daspo urbani della durata di un anno, con divieto di accesso al centro urbano. Le indagini sul furto al negozio sono affidate alla Squadra mobile, che ha acquisito le immagini delle telecamere per identificare gli altri partecipanti.

Secondo quanto ricostruito, i malviventi hanno colpito la vetrata del punto vendita con tubi di ferro. Successivamente, a calci, sono riusciti a spostare la lastra e a entrare nel negozio, portando via i capi poi recuperati durante la fuga. Gli autori dell’irruzione avevano il volto completamente coperto.