Prato (PO)

Corteo a Prato contro il carovita, traffico in tilt

Lavoratori e studenti hanno sfilato sulla declassata: chiusura per due ore, deviazioni e ritardi nel trasporto pubblico

Oltre 5.000 persone hanno partecipato al corteo promosso da Sudd Cobas e da altri sindacati di base, che il 30 ottobre ha attraversato il centro di Prato e la declassata. Alla manifestazione hanno preso parte lavoratori di diversi comparti, dalla moda alla cultura, dalla logistica alla scuola, insieme agli studenti impegnati in questi giorni in occupazioni e autogestioni negli istituti cittadini.

Il corteo è stato organizzato contro il carovita, i salari considerati insufficienti e l’aumento delle spese militari, ritenute dai manifestanti prioritarie rispetto agli investimenti in sanità e istruzione. In testa alla manifestazione lo striscione con la frase Il futuro è nostro, seguito da numerosi cartelli dedicati ai motivi dello sciopero. Tra gli slogan esposti anche richiami alla necessità di destinare risorse alla scuola e alla sanità e la contrarietà al riarmo.

Disagi alla circolazione

La mobilitazione ha avuto conseguenze sulla viabilità cittadina. La chiusura per due ore di un tratto della declassata ha provocato traffico intenso lungo le strade interessate dai percorsi alternativi. Disagi si sono registrati anche in via Frascati, dove un’ambulanza in servizio d’emergenza è rimasta bloccata. La polizia locale è intervenuta per aprire un varco e consentire al mezzo di proseguire.

Nella stessa circostanza, il furgone utilizzato dai Sudd Cobas per aprire il corteo ha urtato un’auto in sosta, riportando un danno. Ripercussioni anche sul trasporto urbano, con ritardi, deviazioni e cancellazioni delle corse. Nonostante l’ampia partecipazione, la manifestazione si è svolta senza disordini e si è conclusa regolarmente in piazza delle Carceri, scelta al posto di piazza del Comune per la necessità di disporre di uno spazio più ampio.

Le reazioni

Il coordinatore dei Sudd Cobas, Luca Toscano, ha definito l’adesione una risposta alle difficoltà legate al costo della vita, ai bassi salari e alla crisi dei servizi pubblici. Secondo Toscano, il corteo ha riunito studenti e lavoratori di diversi settori e rappresenta una mobilitazione contro guerra, precarietà e divisioni sociali.

Alla partenza, in piazza del Comune, era presente il vicesindaco Diego Blasi, insieme al presidente del Consiglio comunale Giacomo Sbolgi e al consigliere delegato Lorenzo Tinagli. Blasi ha dichiarato che il Comune ascolta le richieste di studenti e lavoratori e ha sottolineato il ruolo delle istituzioni nel raccogliere le istanze legate a diritti, precarietà e futuro.

Al corteo ha partecipato anche Alleanza Verdi e Sinistra. Il coordinatore provinciale Alessio Laschi ha richiamato i temi degli affitti elevati, dei salari fermi, dell’aumento delle spese militari e delle difficoltà della scuola e della sanità pubblica. Eleonora Cossu, responsabile scuola del partito, ha invece evidenziato il significato della presenza degli insegnanti accanto ai propri studenti.