Capraia isola (LI)

Presentato a Capraia il drone Sentinel III per i soccorsi

Capacità di carico fino a dieci chilogrammi e controllo affidato a un unico operatore grazie alla collaborazione con Heli World.

Capraia si prepara a diventare uno dei possibili scenari operativi del nuovo Sentinel III, il drone progettato per rendere più rapidi i soccorsi nelle aree insulari e nei territori difficili da raggiungere. Il modello è stato presentato nei giorni scorsi nell’ambito del progetto Sentinel, nato nel 2023 con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle distanze per chi vive tutto l’anno sulle isole.

La realtà che ha sviluppato il sistema è guidata da Marco Fulvi. Il progetto punta a creare un presidio di sicurezza in grado di intervenire anche dove la conformazione del territorio può complicare le operazioni tradizionali. Capraia, così come l’Elba, presenta infatti caratteristiche che possono rendere più complessi e lunghi gli interventi di soccorso, soprattutto lungo percorsi impervi o in zone difficilmente accessibili.

Un modello più vicino all’impiego operativo

Secondo quanto spiegato da Luciano Allegri, direttore tecnico di Sentinel, il nuovo modello integra diverse innovazioni pensate per trasformare il prototipo in uno strumento concreto. Tra gli elementi centrali c’è la piattaforma che consente a un solo operatore di gestire più droni, aumentando le possibilità di utilizzo del sistema e rendendo più flessibile l’organizzazione degli interventi.

Il Sentinel III può inoltre sollevare fino a 10 chilogrammi di carico. Una capacità che potrebbe risultare utile nelle attività di soccorso e nel trasporto di materiali, compresi medicinali, in contesti nei quali raggiungere rapidamente una persona o un’area può essere complicato. La sindaca di Capraia, Marida Bessi, ha sottolineato come sull’isola gli escursionisti possano talvolta sottovalutare la difficoltà dei percorsi. In questi casi, la disponibilità di un dispositivo aereo potrebbe contribuire a fornire supporto in tempi più brevi.

Le autorizzazioni e la collaborazione tecnica

Un passaggio decisivo per lo sviluppo del progetto è rappresentato dalla partnership con Heli World. Allegri ha spiegato che la realizzazione di un drone destinato a operare in condizioni regolamentate richiede il rispetto di normative specifiche. Per ottenere il livello di autorizzazioni necessario, ha riferito il direttore tecnico, sono stati necessari due anni di lavoro e il supporto del nuovo partner.

Durante la presentazione è stato ricordato che soltanto altri due droni avrebbero raggiunto un livello analogo di autorizzazioni: uno con la partecipazione di Leonardo e l’altro con quella di Enav. La collaborazione consentirà a Sentinel di proseguire il percorso di sviluppo e di avvicinare il progetto ai primi possibili impieghi civili, che dovranno comunque attendere le autorizzazioni previste.

Il drone potrebbe trovare applicazione anche in ambito portuale. Davide Gariglio, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, ha infatti indicato il porto tra gli spazi nei quali il dispositivo potrebbe essere utilizzato. Nel frattempo, il Sentinel III si prepara a volare in autonomia verso Capraia, in attesa che siano definiti i passaggi necessari per l’avvio degli interventi civili.