Pisa (PI)

Il Poc di Pisa, gli ambientalisti chiedono una nuova adozione

Lettera aperta al sindaco Michele Conti: chiesto un confronto pubblico sulle modifiche e sulle osservazioni presentate

Un network di sigle politiche e associazioni ambientaliste del territorio ha inviato una lettera aperta al sindaco Michele Conti per chiedere maggiore trasparenza sul Poc, il Piano operativo comunale di Pisa. I firmatari, espressione della sinistra radicale e dell’ambientalismo movimentista, sostengono che la cittadinanza debba essere coinvolta nel percorso di revisione e approvazione dello strumento urbanistico.

Al centro della richiesta ci sono le circa 800 osservazioni presentate durante l’iter. Secondo il network, i contributi dei cittadini non possono essere considerati un ostacolo o una formalità burocratica da liquidare rapidamente, ma devono essere esaminati e valutati nell’ambito di un confronto pubblico sull’assetto complessivo del Piano.

Le richieste a sindaco e Giunta

Le associazioni chiedono al sindaco e alla Giunta di convocare un incontro pubblico con la cittadinanza. In quella sede, l’amministrazione dovrebbe illustrare il quadro aggiornato del Poc e spiegare quali modifiche siano state apportate in seguito ai rilievi e ai contributi arrivati dalla Regione Toscana, dall’Asl e dagli altri enti sovraordinati.

La lettera richiama in particolare i rilievi di carattere tecnico, sanitario e ambientale sollevati dagli enti di tutela. I firmatari chiedono di conoscere quali richieste ed eccezioni siano state recepite, quali invece non siano state accolte e per quali motivazioni tecniche e politiche. Viene inoltre sollecitata una spiegazione sul lavoro svolto dagli uffici per adeguare il Piano, riallineare il dimensionamento e rafforzare le tutele ambientali.

Il nodo della riadozione

Un altro punto centrale riguarda la possibilità di procedere alla riadozione del Poc, con la conseguente riapertura dei termini per la partecipazione e la discussione pubblica. Le associazioni chiedono all’amministrazione di chiarire se intenda seguire questa strada oppure proseguire l’iter verso l’approvazione senza una nuova adozione.

Nel secondo caso, il network sollecita la pubblicazione preventiva di un calendario dettagliato dei lavori in commissione, con l’indicazione delle sedute nelle quali saranno esaminate le singole osservazioni e con un congruo anticipo. L’obiettivo dichiarato è garantire trasparenza sul percorso amministrativo e consentire alla cittadinanza di seguire l’esame dei contributi presentati.