Ancona (AN)

Tombolini si scusa dopo la bagarre in Consiglio comunale

L’assessore ammette l’eccesso e difende il lavoro sul dossier per Ancona Capitale della Cultura 2028

Stefano Tombolini si scusa per i toni utilizzati durante l’ultimo Consiglio comunale di Ancona, segnato da un confronto acceso tra maggioranza e opposizione. L’assessore ha riconosciuto di aver perso il controllo, spiegando però che la sua reazione è maturata dopo settimane di lavoro intenso e davanti a quello che ha definito un atteggiamento volto a sminuire l’attività dell’amministrazione.

A suo giudizio, la struttura comunale sta affrontando una fase particolarmente impegnativa in vista di Ancona Capitale della Cultura 2028. Tombolini ha parlato di un lavoro che, nell’arco di 17 mesi, avrebbe consentito di portare avanti attività normalmente distribuite su un periodo più lungo. L’assessore ha ammesso di provare amarezza e stanchezza, sostenendo di aver illustrato con trasparenza anche gli aspetti ancora da completare.

Le scuse dopo il confronto in aula

Il motivo della sua irritazione, ha spiegato, sarebbe stato il pressapochismo mostrato durante la discussione, nonostante la documentazione fosse stata presentata sia in Commissione sia in Consiglio. In particolare, Tombolini ha contestato alcune osservazioni della minoranza, tra cui il riferimento a non aver letto o non aver visto gli atti, ritenendo che in questo modo la presentazione consiliare rischiasse di diventare inutile.

L’assessore ha comunque riconosciuto l’eccesso e ha rivolto le sue scuse per le esternazioni pronunciate in aula. Ha precisato di aver utilizzato anche l’ironia, ma ha criticato il ricorso a contenuti diffusi sui social, come i cosiddetti fake video, ritenendo che possano confondere chi non conosce a fondo i temi amministrativi. Il timore espresso è che questo tipo di comunicazione finisca per gettare discredito sul lavoro di amministratori, tecnici e dipendenti impegnati nei progetti culturali.

Il dossier e gli interventi previsti

Nel merito del confronto politico, Tombolini ha difeso il dossier collegato al programma per il 2028, definendolo un documento tecnico fondato su obiettivi e indicatori verificabili. Secondo l’assessore, alcuni traguardi sarebbero già stati raggiunti, mentre altre voci sarebbero state aggiunte nei mesi successivi alla proclamazione di Ancona. La maggioranza, ha assicurato, intende proseguire nel tentativo di rispettare gli impegni indicati.

Tra gli interventi citati figurano la Casa del Capitano e Porta Pia, per la quale Tombolini ritiene possibile almeno l’avvio dei cantieri entro il 2028. Nel suo ragionamento ha richiamato anche l’ex San Martino e il bar del Duomo, sostenendo che alcune di queste opere in passato apparissero difficilmente realizzabili.

Un ulteriore progetto riguarda la valorizzazione illuminotecnica di diverse aree urbane, dalle vie di accesso al centro ai quartieri della città. L’ipotesi illustrata prevede, tra gli altri interventi, un tratto dalla stazione a via Marconi, illuminazione tecnica lungo la salita e soluzioni architettoniche nella zona degli Archi e sotto i portici. Tombolini ha infine richiamato il Programma triennale delle opere pubbliche come il quadro nel quale sono inserite le numerose iniziative da realizzare.