Riccardo Coppini non ha partecipato all’assemblea dei soci di Banca Monte dei Paschi di Siena. A rappresentare la Fondazione Mps è stato il provveditore Marco Forte, arrivato nell’Auditorium del Monte di viale Mazzini circa un’ora dopo l’inizio dei lavori. Forte ha preso parte alla riunione e ha votato, verosimilmente, seguendo l’indirizzo ricevuto dagli organi della Fondazione, senza rilasciare dichiarazioni.
Le divisioni sul futuro della banca
L’assenza del presidente è maturata dopo le tensioni interne legate alle diverse posizioni sul piano dell’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, pensato per contrastare l’Opas di Intesa Sanpaolo. Coppini aveva espresso un orientamento favorevole all’offerta della banca guidata da Carlo Messina, mentre la Deputazione generale della Fondazione aveva indicato il sostegno al progetto del vertice del Monte.
La frattura si è accentuata dopo la riunione degli organi dell’ente, nella quale il confronto è stato particolarmente acceso. Al termine dell’incontro, anche la Deputazione amministratrice ha deliberato di votare a favore di tutte le proposte inserite all’ordine del giorno dell’assemblea Mps, sia per la parte ordinaria sia per quella straordinaria. Una decisione che ha finito per isolare la posizione del presidente rispetto alla linea formalmente assunta dalla Fondazione.
La scelta del presidente
In questo contesto, Coppini ha scelto di non essere presente all’appuntamento degli azionisti, chiamati a discutere e decidere su passaggi rilevanti per il futuro dell’istituto senese. La decisione è apparsa improntata alla prudenza, anche alla luce delle reazioni suscitate dalle sue dichiarazioni favorevoli all’Opas di Intesa Sanpaolo.
Il riferimento è anche alle polemiche dello scorso anno, quando Palazzo Sansedoni aveva smentito le indiscrezioni relative a un incontro con alcuni manager di Ca’ de Sass. Successivamente, l’amministrazione comunale aveva confermato che il confronto si era effettivamente svolto. La vicenda aveva alimentato il dibattito tra gli ambienti senesi sul ruolo della Fondazione e sulle prospettive di Mps.
Il presidente dell’ente ha quindi mantenuto un profilo defilato, non prendendo parte all’assemblea e senza essere visto, secondo quanto riportato, neppure nel centro storico di Siena. La sua assenza non ha impedito lo svolgimento della riunione, affidata per la Fondazione alla rappresentanza del provveditore Forte. Resta da capire se e quando Coppini interverrà pubblicamente sulle scelte compiute e sulle divisioni emerse all’interno dell’ente.