Agnese Carletti, presidente della Provincia di Siena, interviene sull’esito dell’assemblea dei soci di Banca Monte dei Paschi di Siena e sulle prospettive strategiche dell’istituto. Il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati dal consiglio di amministrazione, sottolinea, non deve ridimensionare il ruolo economico e sociale della banca per Siena, il territorio e l’intero Paese.
Secondo Carletti, le decisioni che seguiranno l’assemblea dovranno essere accompagnate dalla massima attenzione da parte delle istituzioni locali, nazionali ed europee. Nel suo intervento, la presidente attribuisce particolare rilievo all’assenza del Ministero dell’Economia e delle Finanze durante i lavori, considerandola un segnale che non può essere ignorato e auspicando che il Governo svolga una funzione di garanzia nei confronti del territorio.
Le richieste della Provincia
La Provincia di Siena intende proseguire nella propria attività di rappresentanza, chiedendo che ogni scelta futura tenga conto di alcune priorità considerate non derogabili. Tra queste figurano la salvaguardia dei livelli occupazionali, la tutela del patrimonio della banca, il mantenimento delle funzioni direzionali e la presenza delle filiali a Siena.
Un altro punto indicato da Carletti riguarda il sostegno al credito destinato a famiglie e imprese, ritenuto essenziale per l’economia reale. L’istituto, nella prospettiva delineata dalla presidente, continua quindi a rappresentare un elemento centrale per il tessuto produttivo e sociale dei territori nei quali opera.
Il futuro dell’istituto
La conclusione dell’assemblea, sostiene ancora Carletti, non chiude l’impegno delle istituzioni senesi, ma apre una nuova fase di confronto. Siena e il suo territorio dovranno restare interlocutori istituzionali nelle decisioni relative al futuro della banca, insieme alla Toscana e alle altre aree interessate dalla sua attività.
La presidente guarda inoltre alle possibili evoluzioni del settore bancario e a eventuali nuovi assetti strategici con un approccio improntato al pragmatismo e alla responsabilità. Qualsiasi progetto d’integrazione, afferma, dovrà svilupparsi su basi di pari dignità e poggiare su un piano industriale solido, trasparente e di lungo periodo.
Il futuro del Monte dei Paschi, conclude Carletti, dovrà passare dal rispetto della storia dell’istituto e dalla valorizzazione del suo legame con la comunità senese. Il tema non riguarda dunque soltanto gli equilibri societari, ma anche le ricadute su occupazione, servizi bancari e capacità di finanziamento dell’economia del territorio.