Il ritiro dell’Arezzo è stato annunciato e poi revocato nel giro di poche ore. La decisione era stata presa dal direttore sportivo Aniello Cutolo dopo le due sconfitte consecutive contro il Benevento, battuto 3-0, e la Carrarese, vittoriosa per 2-1. L’obiettivo iniziale era isolare la squadra fino alla gara di domenica prossima contro l’Ascoli, in programma alle 15.
Nel corso del pomeriggio, però, il presidente ha deciso di annullare il provvedimento. La scelta è arrivata al termine di un confronto tra proprietà, dirigenza, staff tecnico e calciatori, convocato per analizzare il momento attraversato dalla formazione amaranto. Secondo quanto comunicato dal club, i giocatori hanno manifestato consapevolezza della situazione, senso di responsabilità e disponibilità al lavoro.
Il confronto dopo la sconfitta
La società ha comunque ribadito la propria insoddisfazione per gli ultimi risultati e per prestazioni considerate inferiori alle potenzialità dell’organico. La decisione di revocare il ritiro è stata motivata dalle rassicurazioni ricevute dal gruppo e dalla volontà di invertire la rotta già dai prossimi impegni.
Prima della revoca, Cutolo aveva spiegato che la sconfitta di Carrara era maturata quando la partita sembrava indirizzata sullo 0-0. Per il direttore sportivo, il problema principale riguarda la capacità della squadra di restare dentro la gara fino alla fine. L’Arezzo, secondo la sua analisi, non riesce ancora ad affrontare con continuità le difficoltà di un campionato di Serie B e tende a perdere equilibrio nei momenti decisivi.
Le difficoltà nella fase offensiva
Cutolo ha inoltre sottolineato come la squadra sia venuta meno anche nella fase offensiva. La difficoltà nel creare occasioni pericolose nell’area avversaria rappresenta uno degli aspetti da approfondire in vista del prossimo appuntamento. Il dirigente ha ricordato che contro la Carrarese il portiere Pizzignacco non sarebbe stato chiamato a effettuare parate particolarmente impegnative.
La sfida con l’Ascoli assume quindi un peso significativo per una squadra chiamata a reagire dopo due risultati negativi. Il direttore sportivo ha riconosciuto che tutti, compreso il gruppo dirigente, si sentono in discussione. Il confronto interno ha portato alla cancellazione del ritiro, ma non ha cancellato la necessità di una risposta sul campo.