Il consiglio comunale di Massa ha adottato la variante urbanistica per il recupero dell’area ex Olivetti-Synthesis, inutilizzata da decenni. Il provvedimento è passato con 22 voti favorevoli e 7 contrari, al termine di una seduta caratterizzata dal confronto sulle destinazioni previste e sulle possibili conseguenze per il territorio.
A illustrare la pratica sono stati l’assessora Alice Rossetti e i tecnici comunali. La variante consente l’insediamento di funzioni produttive, artigianali, direzionali, commerciali e di servizio, con l’obiettivo di riqualificare un comparto oggi non utilizzato. L’adozione rappresenta un passaggio amministrativo importante, ma non chiude il dibattito politico sul futuro dell’area.
I dubbi sulla sicurezza idraulica
Uno dei principali nodi emersi durante la discussione riguarda la Fossa Grande, il canale in parte tombato che attraversa la zona e prosegue verso il Frigido. Il consigliere del Pd Enzo Romolo Ricci ha chiesto che le verifiche non siano limitate al perimetro dell’ex Olivetti, ma prendano in esame l’intero percorso del corso d’acqua, da monte fino allo sbocco nel fiume. La richiesta è quella di uno studio idraulico complessivo, considerato necessario per valutare gli effetti delle trasformazioni previste.
Critiche sono arrivate anche da Daniela Bennati, esponente del Polo Progressista e di Sinistra, che ha messo in dubbio l’equilibrio tra i vantaggi per i proprietari dell’area e quelli per la collettività. Nel suo intervento ha richiamato i possibili effetti sul commercio di prossimità, in particolare nel centro cittadino, oltre all’aumento del traffico e all’ulteriore impermeabilizzazione del suolo.
Il confronto sulle destinazioni
Bennati ha inoltre contestato il ricorso a varianti puntuali, sostenendo che la modifica di singole aree senza una visione complessiva possa compromettere la coerenza delle scelte urbanistiche. Tra i consiglieri favorevoli, Lorenzo Pascucci ha respinto l’accusa rivolta all’amministrazione Persiani di favorire una politica dei supermercati. A sostegno della variante ha citato anche il parere favorevole della Cna, secondo cui il recupero dell’area potrebbe rispondere alle esigenze dell’artigianato e delle piccole e medie imprese.
La componente commerciale prevista, secondo quanto riferito in consiglio, riguarderebbe lo spostamento di una struttura della media o grande distribuzione già presente nella zona industriale. Dopo il voto è intervenuto anche Futuro Nazionale Massa-Carrara, con una nota firmata dal coordinatore Luca Guadagnucci e dal responsabile Enti locali Stefano Benedetti. Il movimento, che non è rappresentato in consiglio comunale, ha criticato la conversione di destinazioni industriali e artigianali in commerciali e ha indicato come priorità il sostegno alla manifattura, all’artigianato, alle nuove imprese e all’occupazione stabile. Il confronto sul recupero dell’ex Olivetti-Synthesis resta quindi aperto.