Carrara (MS)

Bagni pubblici, lavori in piazza Gramsci e alla Padula

Lavori da 4.700 euro per ripristinare due strutture destinate a residenti e visitatori

L’amministrazione comunale di Carrara ha autorizzato gli interventi di manutenzione interna e ripristino funzionale dei bagni pubblici di piazza Gramsci e di quelli situati nel parco della Padula. Le due strutture, una già aperta ma interessata da diverse criticità e l’altra chiusa da tempo, saranno sottoposte a lavori per tornare a disposizione della cittadinanza e dei visitatori.

Il provvedimento è stato assunto con una determinazione del settore Lavori pubblici. L’importo complessivo dell’operazione supera di poco i 4.700 euro e punta a risolvere una situazione di parziale o totale inutilizzo che da tempo provoca disagi a residenti e turisti. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è restituire funzionalità e decoro a due punti destinati ai servizi igienici pubblici.

Gli interventi in piazza Gramsci

Nel plesso di piazza Gramsci, che è attualmente aperto, sono state rilevate diverse necessità di manutenzione. Il programma prevede la riparazione di due cassette del wc rotte e la sostituzione di due lavandini danneggiati. Sarà inoltre effettuata la disostruzione di un chiusino collocato al pavimento.

Tra le opere previste figurano anche la sistemazione delle maniglie della porta tagliafuoco e l’installazione di un pannello protettivo in plexiglass sul cancello esterno. Si tratta di interventi puntuali, finalizzati a migliorare le condizioni della struttura e a garantire un utilizzo più regolare dei servizi.

Il recupero dei locali alla Padula

Più articolato è il lavoro previsto nei bagni pubblici del parco della Padula, inutilizzabili e sbarrati all’utenza da alcuni anni. Le opere comprenderanno la riparazione della porta d’ingresso, la tinteggiatura del soffitto e una profonda sanificazione dei locali prima della riapertura.

L’esecuzione degli interventi è stata affidata direttamente alla ditta apuana Edilmar. L’impresa avrà 30 giorni dalla data di affidamento per completare le opere e riconsegnare le strutture alla cittadinanza. L’intera operazione dovrà comunque concludersi entro la fine dell’anno, con il ripristino di due servizi pubblici considerati utili per la comunità locale e per chi frequenta le aree interessate.