Fermo (FM)

Fermo, concessione rinnovata per il tunnel ferroviario storico

Accordo tra amministrazione e Agenzia statale: durata fissata in sei anni, con ipotesi di attività culturali oltre il periodo natalizio.

Il Comune di Fermo e l’Agenzia del Demanio hanno rinnovato la concessione del tunnel dell’ex linea ferroviaria Porto San Giorgio-Amandola, situato in viale Vittorio Veneto, nelle vicinanze di piazza del Popolo. L’accordo riguarda un bene appartenente al Demanio pubblico dello Stato, ramo storico-artistico, e resterà in vigore per sei anni.

Il rinnovo è stato formalizzato il 21 ottobre, durante la terza riunione del Tavolo tecnico collegato al Piano Città degli immobili pubblici di Fermo. Per l’amministrazione comunale ha sottoscritto l’atto il dirigente Alessandro Paccapelo, mentre per l’Agenzia del Demanio ha firmato l’ingegner Riccardo Luciani, responsabile dei Piani città e delle operazioni immobiliari complesse presso la Direzione regionale Marche.

Le ipotesi di utilizzo

Nelle settimane precedenti il Comune aveva trasmesso all’Agenzia una relazione sulle modalità di utilizzo e valorizzazione del bene. Il tunnel è stato descritto come un’infrastruttura di rilievo per la memoria e l’identità cittadina, collocata nel centro storico e potenzialmente fruibile dal pubblico durante tutto l’anno.

Attualmente la struttura è conosciuta soprattutto per l’allestimento della Casa di Babbo Natale nel periodo delle festività. L’amministrazione ipotizza però un impiego più ampio, con iniziative culturali, educative, artistiche e divulgative. Tra le proposte figurano laboratori per bambini, percorsi espositivi sulla storia della ferrovia Porto San Giorgio-Amandola, installazioni multimediali, rappresentazioni artistiche e attività legate alla promozione della Cavalcata dell’Assunta e delle tradizioni locali.

Costi e prossimi passaggi

Il tunnel è stato inserito nel Piano Città degli immobili pubblici di Fermo tra i beni da recuperare e valorizzare. La nuova concessione prevede per il Comune un impegno economico complessivo minimo di 3.000 euro, al netto di eventuali investimenti, interventi di manutenzione, opere e attività che potranno essere definiti nel corso dei tavoli tecnici.

Eventuali lavori di recupero, rifunzionalizzazione e valorizzazione saranno quindi oggetto di successive attività di pianificazione e progettazione condivisa. L’assessore al Patrimonio Lauro Salvatelli ha collegato il rinnovo alla prosecuzione del Piano e ha ricordato che un nuovo incontro del Tavolo tecnico è previsto per il 17 dicembre. Secondo l’amministrazione, il confronto con l’Agenzia del Demanio consentirà di definire ulteriormente le modalità di gestione e di utilizzo del compendio.