Un 58enne residente a Mirano è stato arrestato con l’accusa di avere incendiato due automobili appartenenti a un familiare, dopo una serie di diverbi legati all’utilizzo di un capanno per gli attrezzi in comproprietà. I due episodi si sono verificati a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro davanti all’abitazione della vittima.
Il primo incendio risale al 12 ottobre, quando una vettura parcheggiata all’esterno della casa è stata data alle fiamme. Dopo alcuni giorni, nello stesso punto, è stata incendiata una seconda automobile, anch’essa di proprietà del medesimo familiare. La doppia distruzione ha spinto il proprietario a chiedere l’intervento dei carabinieri.
Gli accertamenti
I militari hanno effettuato i rilievi e raccolto gli elementi necessari a verificare l’ipotesi di un incendio doloso. Gli accertamenti si sono concentrati sulla cerchia familiare della vittima, all’interno della quale era emerso il conflitto relativo all’uso del capanno condiviso.
Gli investigatori sono quindi risaliti al 58enne, ritenuto il probabile responsabile dei due episodi. Informata l’Autorità giudiziaria, è stata disposta una perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo.
Durante l’operazione i carabinieri hanno trovato e sequestrato alcuni indumenti che, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbero essere stati indossati durante il secondo incendio. Nell’abitazione sono stati inoltre raccolti ulteriori elementi ritenuti utili per ricostruire anche l’episodio del 12 ottobre.
Al termine degli accertamenti, il sospettato è stato arrestato per il reato di incendio doloso e condotto nel carcere di Venezia, dove si trova in attesa delle successive decisioni dell’autorità giudiziaria e dell’eventuale processo. Le contestazioni dovranno essere verificate nelle fasi successive del procedimento.