La nave Life Support di Emergency è diretta verso il porto di Genova con 113 migranti soccorsi in due distinti interventi nelle acque internazionali delle zone Sar maltese e libica. Lo sbarco è stato assegnato dalle autorità italiane al capoluogo ligure, che si trova a circa 680 miglia nautiche dal punto in cui sono state effettuate le operazioni.
Due interventi in mare
Il primo recupero si è concluso tra il tardo pomeriggio e le prime ore del mattino. L’equipaggio della nave ha individuato un’imbarcazione in legno nella zona Sar maltese e ha fatto salire a bordo 73 persone. Tra loro c’erano quattro donne e 69 uomini, oltre a un bambino e a 15 persone che hanno dichiarato di essere minori non accompagnati.
Il secondo intervento si è svolto durante la notte nella zona Sar libica. In questo caso, i soccorritori hanno raggiunto un gommone con a bordo 40 migranti: cinque donne e 35 uomini. Tra le persone recuperate, 21 hanno dichiarato di essere minori stranieri non accompagnati. Al termine delle operazioni, la Life Support ha iniziato la navigazione verso il porto assegnato.
La navigazione verso Genova
Secondo quanto riferito dall’equipaggio, il viaggio verso Genova richiederà quasi quattro giorni di navigazione. La distanza indicata è stata contestata dal capomissione della Life Support, che ha criticato l’assegnazione di uno scalo lontano dal Mediterraneo centrale. La posizione, secondo la missione, ridurrebbe il tempo di permanenza delle navi di ricerca e soccorso nelle aree in cui continuano a verificarsi partenze, naufragi, intercettazioni e respingimenti verso la Libia.
Durante il trasferimento, la nave resterà comunque operativa e, secondo quanto comunicato dalla missione, pronta a intervenire nel caso in cui vengano segnalate altre imbarcazioni in difficoltà. Le 113 persone recuperate resteranno a bordo fino all’arrivo nel porto di Genova, dove sarà organizzato lo sbarco secondo le disposizioni delle autorità.