Negli ultimi dieci anni il territorio ha avviato una profonda riconversione industriale. A Mantova, il simbolo di questo cambiamento è l’area dell’ex raffineria IES, interessata da un progetto di trasformazione che punta a sostituire il precedente polo petrolchimico con un nuovo modello orientato all’energia e alla sostenibilità.
Il libro sulla trasformazione dell’area
All’interno dello Spazio Te è stato presentato il volume Un sito, due identità. La trasformazione dell’ex raffineria in un nuovo modello di sviluppo, pubblicato in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita della fabbrica. Il libro ripercorre le tappe della riconversione e raccoglie il contributo delle persone che hanno partecipato al cambiamento.
Durante la presentazione, l’amministratrice delegata di IES, Bianca Elena Vasilescu, ha sottolineato il valore della pubblicazione, che non si limita a raccontare la trasformazione in corso, ma riconosce anche il ruolo di quanti hanno contribuito alla sua realizzazione. Il passaggio descritto è quello da un impianto petrolchimico tradizionale a una realtà caratterizzata da nuove tecnologie e da una maggiore attenzione agli aspetti ambientali.
Recupero dei materiali e sicurezza
Alla base del progetto c’è la transizione energetica. Gli impianti dell’ex raffineria saranno sostituiti da 50 mila metri quadrati di impianti fotovoltaici, secondo un percorso che punta a ridefinire l’identità produttiva dell’area mantovana.
Luca Perboni, Logistics and SD&HSE Manager, ha illustrato anche i dati relativi alla dismissione. Il 5 per cento dei materiali è stato conferito in discariche autorizzate, mentre il 40 per cento è stato recuperato e valorizzato. Il restante 55 per cento è stato riallocato. Nel percorso viene indicata come elemento centrale anche la cultura della sicurezza, considerata parte integrante di un modo di fare impresa rivolto al futuro.