È stato inaugurato nell’Aula Magna Nuova del Palazzo La Sapienza l’anno accademico 2026/27 dell’Università di Pisa. La cerimonia, svolta martedì 27 ottobre, ha avuto al centro i temi della pace, della dignità e del ruolo dell’università pubblica. Nel suo intervento, il rettore Riccardo Zucchi ha richiamato Kant e uno dei termini che caratterizzano il motto dell’ateneo, fondato nel 1343: la dignità.
Zucchi ha rivolto un appello alla politica, a ogni livello, chiedendo che il Fondo di Finanziamento Ordinario venga adeguato all’incremento del costo della vita. L’obiettivo indicato è difendere la sostenibilità dell’università pubblica in una fase segnata da difficoltà per le risorse, le retribuzioni e il diritto allo studio.
Il richiamo alla pace
Nel corso della cerimonia, il rettore ha ricordato l’impegno dell’Università di Pisa per la pace. L’ateneo è stato il primo in Italia a inserire questo principio nel proprio Statuto e ha scelto di non intraprendere attività dedicate allo sviluppo o al perfezionamento di armi da guerra. All’esterno del palazzo, gli studenti di Sinistra per hanno esposto uno striscione con la frase Il futuro siamo noi.
Prima degli interventi conclusivi hanno portato i loro saluti l’assessora regionale Cristina Manetti e il sindaco Michele Conti. Giuseppe Bagnato, in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo, ha parlato delle difficoltà legate alle risorse, alle retribuzioni e alla precarietà. Iris D’Alessandro, presidente del Consiglio studentesco, ha invece richiamato l’attenzione sui tagli e sulle conseguenze per il diritto allo studio.
Le testimonianze dall’Afghanistan
Spazio anche alle testimonianze di due rappresentanti di NOVE Caring Humans. Susanna Fioretti, cofondatrice e vicepresidente dell’associazione, ha ripercorso l’impegno portato avanti in Afghanistan per le donne. Esperta di cooperazione internazionale con oltre vent’anni di esperienza, nel 2026 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia.
Alberto Cairo, presidente dell’associazione, ha illustrato i progetti rivolti alla riabilitazione e all’inclusione delle persone con disabilità. Residente a Kabul e cittadino afghano, Cairo ha diretto fino al 2022 il Programma ortopedico del Comitato internazionale della Croce Rossa. Nel corso della sua attività ha ricevuto la Medaglia Henry Dunant e il Nansen Refugee Award.
La cerimonia si è conclusa con la musica, introdotta dalla prorettrice Enza Pellecchia e curata dal Polo musicale dell’ateneo. Protagonista è stato il violino dell’Orchestra del Mare, costruito dai detenuti del carcere di Opera con il legno dei barconi arrivati a Lampedusa e suonato da Maristella Patuzzi.
Si sono esibiti anche il Coro dell’Università di Pisa, diretto da Stefano Barandoni, Lorenzo Tambasco al pianoforte, Maria Biagioni alla viola e Giada Campanelli al violoncello. Il programma ha incluso brani di Astor Piazzolla e Manfred Giampietro, due spiritual e, in chiusura, gli inni universitari Di canti di Gioia e Gaudeamus igitur.