A Bologna, la meridiana della basilica di San Petronio entra in un progetto di valorizzazione internazionale che potrebbe condurre, in futuro, a una candidatura come patrimonio mondiale dell’Unesco. L’Università di Ferrara ha avviato uno studio preliminare per verificare condizioni, opportunità e fattibilità del percorso, con l’obiettivo di approfondire il valore storico, scientifico e culturale della linea solare.
Il progetto sarà presentato giovedì 29 ottobre a Roma, all’Accademia Nazionale dei Lincei, dalla professoressa Manuela Incerti, docente del Dipartimento di Architettura dell’ateneo ferrarese e presidente della Società italiana di archeoastronomia e astronomia culturale. L’iniziativa rientra nelle giornate di studio organizzate per il venticinquesimo anniversario della società, dedicate al tema Il cielo come patrimonio. Ricerca, tutela, comunicazione.
Lo studio preliminare
La ricerca ha ricevuto il nulla osta della basilica e punta a definire i passaggi necessari per un eventuale riconoscimento internazionale. Il lavoro coinvolgerà istituzioni e comunità scientifiche, chiamate a valutare il significato della meridiana e le modalità con cui valorizzarne la storia e la funzione nel contesto architettonico di San Petronio.
La linea meridiana fu progettata da Giovanni Domenico Cassini, al quale la Fabbriceria affidò l’incarico nel 1655. Inserita nel pavimento della basilica, la struttura documenta l’incontro tra osservazione astronomica, progettazione architettonica e sviluppo della conoscenza scientifica. Il nuovo studio si collega alla tradizione di ricerche dedicate allo strumento e alle iniziative promosse nel 2025 per il quarto centenario della nascita di Cassini.
La rete di collaborazioni
L’iniziativa è legata anche a Ferrara delle Scienze: il Cielo, progetto di divulgazione dell’Università di Ferrara coordinato da Manuela Incerti e dal professor Paolo Lenisa. Tra le attività già realizzate figura il video La via del Sole. La meridiana di San Petronio e il rinnovamento dell’astronomia, che racconta la storia e il funzionamento dello strumento anche attraverso una ricostruzione digitale.
L’appuntamento all’Accademia dei Lincei servirà a raccogliere le prime manifestazioni d’interesse e a costruire una rete di possibili collaborazioni. La candidatura all’Unesco non è ancora stata decisa, ma lo studio rappresenta l’avvio ufficiale di un percorso per valutare il riconoscimento del valore universale della meridiana di San Petronio.