La serata dei Fontaines D.C. a Bologna si è conclusa al Locomotiv Club dopo il concerto all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Il 27 ottobre 2026 la band di Dublino ha fatto tappa nell’unica data italiana del suo tour da headliner, prima che tre dei cinque componenti si spostassero nel locale di via Serlio per un aftershow annunciato a sorpresa.
All’Unipol Arena il gruppo ha presentato i brani del quinto album, Dopamine Chamber, alternandoli alle canzoni che ne hanno consolidato la popolarità internazionale. In scaletta sono comparsi pezzi come Boys in the Better Land, Jackie Down the Line, I Love You, Starburster e Favourite. Il pubblico ha cantato anche Se telefonando di Mina, tra le principali fonti di ispirazione del nuovo disco.
Dal palazzetto al Locomotiv
Il concerto di Casalecchio, con apertura affidata ai Chalk, rappresentava la terza esibizione dei Fontaines D.C. nell’area bolognese, dopo gli appuntamenti all’Arena Puccini nel 2022 e al Sequoie Music Park nel 2025. La tournée comprende venti concerti in quattordici Paesi; per chi non ha trovato posto all’Unipol Arena sono già previste nuove occasioni in Italia, il 18 giugno al Rock in Roma e il 19 agli I-Days di Milano.
Terminato lo spettacolo, Carlos O’Connell, Tom Coll e Conor Curley hanno raggiunto il Locomotiv per esibirsi come FDC DJs. L’aftershow è stato organizzato da 3D agency e Robot, festival bolognese dedicato alla musica elettronica e alle arti digitali. Il locale ha aperto alle 23.30, con un dj set iniziale e un ingresso in prevendita da 28,75 euro riservato ai soci AICS.
House, techno e autografi
Nel club il contesto era diverso da quello del palazzetto: il palco era occupato da una consolle e i musicisti hanno lasciato gli strumenti per dedicarsi al mixaggio. Grian Chatten e il bassista Conor Deegan non hanno preso parte al set, mentre O’Connell, Curley e Coll hanno proposto house, techno e classici da club fino a notte fonda.
Tra un brano e l’altro, i tre componenti della band hanno firmato autografi al pubblico. Per i Fontaines D.C. non si è trattato della prima esperienza bolognese fuori dai circuiti tradizionali: nel giugno 2025 alcuni membri avevano suonato gratuitamente al Parco della Montagnola, alla vigilia del concerto al Sequoie Music Park.