Emilia-Romagna

Mastacchi chiede tempi certi per i pagamenti al terzo settore

L’interrogazione punta a tutelare cooperative e strutture impegnate nell’assistenza, alle prese con costi crescenti e liquidità insufficiente.

Il consigliere regionale Marco Mastacchi, esponente di Rete civica, ha presentato un’interrogazione alla Regione Emilia-Romagna per chiedere un intervento sui tempi di pagamento riconosciuti dagli enti pubblici alle cooperative sociali e agli enti del terzo settore. L’obiettivo è arrivare a scadenze certe per le somme dovute a chi gestisce servizi socioeducativi e assistenziali.

Secondo quanto riferito dal consigliere, negli ultimi anni e con particolare evidenza negli ultimi mesi, diversi operatori hanno segnalato un progressivo allungamento dei tempi necessari per ottenere i pagamenti. Il fenomeno riguarderebbe realtà che operano spesso in convenzione con la pubblica amministrazione e che devono comunque garantire senza interruzioni attività rivolte alla popolazione.

Le difficoltà nella gestione finanziaria

I ritardi, viene evidenziato nell’interrogazione, costringono le strutture ad anticipare con risorse proprie i costi necessari alla gestione ordinaria. Tra le principali voci di spesa figurano il personale, le utenze e gli acquisti indispensabili per assicurare la continuità dei servizi socioeducativi e assistenziali.

Quando le liquidazioni tardano ad arrivare, le cooperative sociali e gli altri enti interessati possono essere costretti a ricorrere a forme di credito esterno per sostenere le uscite. Una situazione che, secondo Mastacchi, pesa ulteriormente sugli equilibri finanziari delle organizzazioni, soprattutto in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi di gestione.

Nel documento viene richiamato anche l’incremento del costo del denaro registrato negli ultimi anni. Il ricorso ai finanziamenti risulta quindi più oneroso e può creare difficoltà anche per realtà considerate solide e radicate nel territorio. Il problema non riguarda soltanto la disponibilità immediata di liquidità, ma anche la capacità degli enti di programmare le proprie attività e di mantenere regolari i servizi affidati.

I possibili effetti sui servizi essenziali

La richiesta rivolta alla Regione nasce dalla necessità di garantire maggiore puntualità nei rapporti economici tra amministrazioni e soggetti del terzo settore. Queste organizzazioni sostengono quotidianamente costi elevati per assicurare prestazioni di carattere socioeducativo e assistenziale, spesso rivolte a persone e famiglie che dipendono dalla continuità degli interventi.

La posizione espressa da Mastacchi è che una situazione di ritardo persistente nei pagamenti possa produrre conseguenze sulla qualità e sulla continuità dei servizi offerti. L’interrogazione chiede dunque alla Regione di intervenire per favorire tempi di liquidazione più certi e compatibili con gli impegni finanziari sostenuti dagli enti che svolgono queste attività.