Il ministro Adolfo Urso ha incontrato alla Camera di commercio di Firenze le delegazioni del distretto orafo fiorentino e del Cardato Riciclato Pratese. Al centro del confronto c’è stata la possibilità di ottenere la certificazione di Indicazione geografica protetta per le produzioni artigianali e industriali legate a uno specifico territorio.
Il percorso verso l’Igp
Per il comparto pratese, l’Igp rappresenterebbe uno strumento per valorizzare la lavorazione delle fibre tessili recuperate, tutelare il legame con il territorio e rafforzare la competitività delle imprese. Il nuovo sistema europeo è pensato per riconoscere l’autenticità delle produzioni locali e contrastare l’uso improprio delle denominazioni geografiche. Secondo i dati citati dal ministero, sono 92 i prodotti italiani potenzialmente candidabili al riconoscimento, il numero più alto tra i Paesi europei.
Nel corso dell’incontro, Urso si è soffermato con alcuni soci dell’associazione pratese e ha espresso apprezzamento per il progetto e per il lavoro avviato in vista della certificazione. Il ministro ha indicato nel distretto orafo fiorentino e nel Cardato Riciclato Pratese due espressioni della tradizione artigianale toscana: da una parte le tecniche di incisione, traforo e cesellatura, dall’altra il recupero delle fibre tessili, considerato un esempio di economia circolare.
Competitività e futuro del distretto
Per l’associazione Cardato Riciclato Pratese, il riconoscimento non avrebbe soltanto un valore simbolico. L’obiettivo è trasformare la qualità della lavorazione e della materia prima riciclata in nuove opportunità commerciali, rafforzando il rapporto tra prodotto e territorio e favorendo il ritorno degli ordini alle aziende di Prato.
Il presidente Alessandro Sanesi ha definito l’Igp un riconoscimento importante, ma ha sottolineato che la finalità principale resta una maggiore competitività sul mercato. Leonardo Raffaelli, responsabile delle relazioni esterne dell’associazione, ha evidenziato l’attenzione riservata al percorso anche dalle istituzioni nazionali e il valore del progetto per il futuro della manifattura pratese.
Il comparto coinvolge oltre 5.000 lavoratori e punta a far conoscere sempre di più ai grandi marchi internazionali il valore delle produzioni realizzate nel distretto. All’incontro era presente anche Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che ha definito il Cardato Riciclato Pratese una realtà capace di unire tradizione, innovazione e sostenibilità.