Internazionale

Borse europee, la tecnologia riduce le perdite

Futures oltreoceano sostengono gli indici, tra trimestrali dei grandi gruppi, scelte monetarie e oscillazioni delle materie prime

Le principali Borse europee hanno ridotto le perdite a metà seduta, sostenute dall’andamento positivo dei futures di Wall Street. Il recupero resta però accompagnato dalla prudenza degli operatori, in attesa di una settimana densa di appuntamenti per i mercati: sono previste le trimestrali di alcuni grandi gruppi tecnologici e le decisioni delle banche centrali sui tassi di interesse.

Al momento della rilevazione, Milano guadagna lo 0,17%, mentre Francoforte sale dello 0,22%. Parigi si muove poco sotto la parità, a -0,06%, e Londra risulta la più debole, con una flessione dello 0,69%. L’andamento riflette un quadro ancora incerto, nel quale gli investitori valutano sia le prospettive degli utili societari sia le possibili indicazioni della politica monetaria.

Auto sotto pressione

Tra i titoli più osservati ci sono quelli del comparto automobilistico, penalizzati dal taglio delle stime comunicato da Mercedes. Il gruppo perde oltre il 3%, mentre a Piazza Affari Stellantis arretra dello 0,5%. In controtendenza Porsche, in rialzo del 4,48% dopo la pubblicazione di risultati trimestrali giudicati in ripresa. Ferretti cede invece lo 0,68% in seguito alla revisione al ribasso delle previsioni.

Il comparto tecnologico sostiene il tentativo di recupero degli indici. Stmicroelectronics, indicata nel listino con la sigla Stm, sale del 2,6%. Nella seduta precedente, i titoli tecnologici avevano contribuito alla crescita delle Borse asiatiche, con Tokyo in rialzo dell’1,78% e la Corea del 3%. Sul sentiment pesa anche la notizia della possibile quotazione a Wall Street di Anthropic, società attiva nell’intelligenza artificiale, per una valutazione potenziale di 100 miliardi di dollari. Il dato è riportato come ipotesi legata alla domanda di quotazione e non come operazione già conclusa.

Tassi, spread e materie prime

Gli investitori attendono inoltre le decisioni sui tassi di interesse che le banche centrali dovrebbero assumere nel corso della settimana. In Italia lo spread tra Btp e Bund sale lievemente a 115 punti base. Si amplia anche il differenziale tra i titoli di Stato francesi e quelli tedeschi: lo spread tra Oat e Bund raggiunge 160 punti, mentre il rendimento del decennale francese torna a sfiorare il 5%.

In Francia, con la manovra finanziaria al centro del dibattito, la fiducia dei consumatori è scesa ai minimi da 13 anni. Il dato aggiunge un elemento di debolezza al quadro economico europeo, già condizionato dall’attesa per le scelte delle autorità monetarie e dall’andamento dei conti delle imprese.

Restano poco mosse le materie prime, mentre i mercati guardano alla possibilità di una de-escalation in Medio Oriente. Il petrolio e il gas naturale sono in calo: il Brent viene indicato a 115 dollari al barile e il gas a 95 euro per megawattora, dopo aver raggiunto nella giornata precedente quota 100 euro.