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Schlein a Montepulciano: «Insieme possiamo battere le destre»

La segretaria dem conclude l’appuntamento delle componenti a sostegno della candidatura e indica alleati, diplomazia e consultazioni interne.

La segretaria del Partito democratico Elly Schlein ha chiuso a Montepulciano, in provincia di Siena, la tre giorni “Pronti per l’alternativa”, appuntamento promosso dalle aree del Pd che avevano sostenuto la sua candidatura alla guida del partito. Nel suo intervento conclusivo, Schlein ha rilanciato la necessità di costruire un fronte ampio e unitario in vista delle prossime sfide politiche.

«Sta a noi rispondere a questa chiamata, farlo insieme agli alleati, testardamente unitari», ha detto la segretaria dem. Secondo Schlein, il lavoro parlamentare e quello sviluppato sui territori hanno già prodotto una parte significativa delle proposte necessarie per l’alternativa. «Ora c’è l’ultimo importante miglio. Questa sfida la affronteremo insieme. Insieme possiamo battere le destre e scrivere un futuro più giusto», ha aggiunto, concludendo il discorso con un riferimento al Pd e all’Italia antifascista.

Le critiche al governo

Nel corso dell’iniziativa, Schlein ha rivolto dure critiche all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. «Davanti a una destra che porta caos, guerra, inflazione e recessione – ha affermato – dobbiamo offrire protezione e tranquillità». La segretaria ha sostenuto che, dopo quattro anni di governo Meloni, l’Italia sarebbe «più povera e più incazzata», invitando il partito ad ascoltare il disagio sociale e le richieste delle nuove generazioni.

Un altro passaggio ha riguardato la guerra in Ucraina e la situazione in Medio Oriente. Schlein ha chiesto di rafforzare il ruolo della diplomazia e proposto un negoziatore unico europeo per arrivare a una pace giusta. Ha ribadito il sostegno al popolo ucraino e il valore del diritto internazionale, richiamando anche la necessità di sanzioni nei confronti del governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu. «Vogliamo essere costruttori di pace», ha dichiarato, citando inoltre la situazione dei palestinesi e degli iraniani.

Manifestazioni e primarie

La segretaria dem ha commentato anche le manifestazioni del giorno precedente, sottolineando la partecipazione di molti giovani. Ha parlato di cortei in larga parte pacifici, pur riconoscendo la presenza di scontri in alcuni casi, e ha condannato le violenze. Al tempo stesso ha definito inaccettabile, a suo giudizio, usare gli episodi violenti per mettere a tacere le voci di chi denuncia le difficoltà economiche e sociali del Paese.

Sul tema delle primarie, Schlein ha spiegato che avrebbe preferito individuare la leadership senza ricorrere alla consultazione, esprimendo preoccupazione per la tenuta elettorale di chi non dovesse vincerla. Tuttavia, ha aggiunto che ormai il percorso appare tracciato e può servire a consolidare il lavoro degli ultimi anni, superando le divisioni emerse dopo il 2022.

Tra gli interventi della giornata anche quello di Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd. Provenzano ha chiesto una coalizione ampia e senza veti, sostenendo che il centro non debba spostarsi a destra e che alle forze moderate vada proposta una linea di governo radicale nei contenuti, ma non settaria. Secondo il dirigente, a Montepulciano la discussione sulla leadership del partito si sarebbe conclusa già da un anno e Schlein avrebbe maturato sul campo il ruolo di guida della coalizione.