Marche

Ghergo: «È un fallimento politico» sul caso appalti nelle Marche

La prima cittadina chiede chiarezza su controlli e gestione delle risorse destinate ai territori colpiti dal sisma.

La sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, interviene sull’inchiesta giudiziaria che sta interessando le Marche e sollecita una presa di responsabilità da parte della Regione. Al centro delle sue dichiarazioni ci sono le presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e negli appalti legati alla ricostruzione post-sisma.

Ghergo definisce la vicenda un fallimento politico gravissimo e sostiene che chi ricopre ruoli di vertice istituzionale debba rispondere anche delle scelte relative ai propri collaboratori apicali. Secondo la sindaca, l’affidamento di incarichi strategici a figure che, stando a quanto ipotizzato dagli inquirenti, avrebbero favorito rapporti con ambienti contigui alle mafie rappresenterebbe una responsabilità che non può essere ignorata.

Le richieste alla Regione

La prima cittadina richiama gli sviluppi delle indagini della Procura e delle forze dell’ordine, riferendosi alle presunte infiltrazioni di ’ndrangheta e camorra negli appalti e nell’economia marchigiana. Il quadro, afferma, colpisce una comunità già provata dal sisma del 2016 e rischia di compromettere la fiducia nelle istituzioni.

Per Ghergo non si tratta di vicende esclusivamente individuali, ma di un problema politico e amministrativo. La sindaca contesta l’eventualità che la Regione possa limitarsi a esprimere amarezza o a dichiararsi parte lesa, sostenendo che la responsabilità politica debba essere affrontata indipendentemente dagli accertamenti giudiziari.

Controlli e gestione degli appalti

Nel suo intervento, la sindaca chiede risposte sulla filiera dei controlli e sulle procedure utilizzate per assegnare gare e risorse pubbliche. In particolare, domanda come sia stato possibile che imprese ritenute collegate alla criminalità organizzata siano riuscite, secondo l’impostazione dell’inchiesta, a inserirsi nei meccanismi della ricostruzione e delle opere pubbliche senza l’attivazione tempestiva degli strumenti di prevenzione.

Ghergo sollecita quindi chiarimenti su ogni passaggio della gestione amministrativa e sull’operato di chi ha seguito quei procedimenti. L’obiettivo indicato è verificare le responsabilità nella catena decisionale e rafforzare le garanzie di trasparenza nell’impiego dei fondi destinati ai territori colpiti dal terremoto.

In conclusione, la sindaca di Fabriano chiede alla presidenza della Regione Marche e agli altri organi responsabili della gestione delle risorse pubbliche un atto di verità e trasparenza. Secondo Ghergo, i comuni impegnati nella ricostruzione non possono sostenere il costo di eventuali opacità nella gestione del potere e devono poter contare su legalità, sicurezza e rispetto delle regole.