Si conclude a Perugia la decima edizione di KUM! Festival, manifestazione dedicata alla tentazione della violenza. Il programma dell’ultima giornata affronta temi che spaziano dalla violenza familiare agli anni di piombo, dalle guerre di religione al rapporto tra capitalismo e conflitti, fino al disagio giovanile e agli effetti delle nuove tecnologie sulle relazioni sociali.
Tra gli appuntamenti principali figurano la lectio magistralis di Massimo Recalcati, in programma alle 17.45 all’Auditorium San Francesco al Prato, e il dialogo serale tra Geppi Cucciari e Gabriella Nobile, previsto alle 21.30 nello stesso spazio. L’incontro conclusivo sarà dedicato alla convivenza civile, alla condizione femminile e al linguaggio dell’odio.
Il confronto sulla violenza
La manifestazione è approdata per la prima volta in città con la serata inaugurale, alla quale ha partecipato un pubblico numeroso. L’apertura della decima edizione, diretta da Recalcati, ha visto la presenza della sindaca Vittoria Ferdinandi, del vicepresidente della Regione Tommaso Bori, del direttore scientifico del festival e del curatore scientifico Federico Leoni, insieme a rappresentanti delle istituzioni cittadine e regionali.
Nel suo intervento, Ferdinandi ha collegato l’arrivo del festival alla necessità di investire nella cultura come strumento di confronto e prevenzione della violenza. La sindaca ha richiamato i diversi ambiti in cui il fenomeno si manifesta: dal mondo virtuale alle guerre, dalle relazioni interpersonali alle difficoltà delle giovani generazioni. Al centro della riflessione è stato posto anche il ruolo della cura, intesa non soltanto come dimensione personale ma come categoria politica.
Recalcati e Leoni hanno sottolineato l’importanza di ricostruire spazi di confronto, valorizzando la mediazione e la capacità di riconoscere le ragioni di chi sostiene posizioni differenti. Il festival propone così una lettura ampia delle origini della violenza e dei linguaggi attraverso cui essa si esprime, includendo la violenza di genere e familiare, i conflitti politici e internazionali e le dinamiche degli ambienti digitali, anche in rapporto all’intelligenza artificiale.
Gli appuntamenti dell’ultima giornata
Gli incontri si svolgono tra l’Auditorium San Francesco al Prato, il Teatro del Pavone e la Sala delle Colonne di Palazzo Graziani. Il programma prende il via alle 9.15 con la filosofa Cristina Guarnieri, impegnata in una riflessione su Rachel Bespaloff e sulla sua rilettura dell’Iliade. Alle 10.30 lo scrittore Antonio Moresco affronta al Teatro del Pavone il tema della violenza familiare e del trauma, mentre alle 12 Gad Lerner e Davide Assael discutono delle guerre di religione.
Nel pomeriggio, alle 14, Marcello Flores D’Arcais rilegge gli anni Settanta italiani attraverso il rapporto tra violenza politica, terrorismo e riforme civili. Alle 15.15 Ferdinandi e Raffaele Giuliani discutono di giovani e violenza. Alle 16.15 Don Luigi Epicoco e Padre Lino Breda affrontano la figura di San Francesco e il suo percorso verso la pace. Seguono l’incontro di Federico Leoni su Karl Marx e la violenza delle macchine, alle 16.30, e la lezione di Recalcati, alle 17.45, sul rapporto tra violenza, disagio e civiltà.
Alle 19, al Teatro del Pavone, la biologa Antonella Viola approfondisce gli effetti dello stress e della sopraffazione sul corpo umano. La chiusura della manifestazione è affidata al confronto tra Cucciari e Nobile, in programma alle 21.30 all’Auditorium San Francesco al Prato.